Torna l’appuntamento attesissimo con la stagione di prosa del Teatro Comunale “Camillo De Nardis”
di Orsogna, curata da I Guardiani dell’Oca con la direzione artistica di Zenone Benedetto.
Venerdì 4 febbraio è la volta di “Vicini di Casa”, una commedia brillante e provocatoria sulla coppia e
sulle convenzioni sociali, interpretata da un cast di assoluto prestigio: Amanda Sandrelli, Gigio
Alberti, Alessandra Acciai e Alberto Giusta.
Forte del successo riscosso in Spagna, Vicini di casa, adattamento della pièce “Los vecinos de arriba”
di Cesc Gay, rappresentata con successo anche al cinema nel 2020, racconta di Anna e Giulio, una
coppia apparentemente solida, legata a una visione tradizionale della famiglia, fatta di abitudini,
certezze e ruoli ben definiti. Stanno insieme da molti anni, hanno un lavoro, una bambina, qualche
interesse e molte frustrazioni.

Lui avrebbe voluto fare il musicista, ma si è dovuto accontentare dell’insegnamento e si rifugia in
terrazza a guardare le stelle. Lei avrebbe voluto un altro figlio, ma ha dovuto accettare la resistenza di lui e cerca conforto nei manuali di auto aiuto. Una coppia come tante, al confine fra amore e abitudine, in equilibrio precario. Ma pur sempre in equilibrio.
A scardinare questa apparente stabilità ci pensano Laura e Toni, i vicini di casa, che, invitati per un
aperitivo, irrompono nel loro appartamento e nella loro vita. Anna e Giulio sanno poche cose sul loro conto: sono stati cortesi durante i lavori di ristrutturazione, aprono educatamente la porta dell’ascensore per farli passare e… Fanno di continuo l’amore, rumorosamente!

Giulio li considera incivili, Anna ha il coraggio di ammettere che, in fondo, invidia la loro vivace vita
erotica. Così, fra un bicchiere di vino e una fetta di Pata Negra, le due coppie si confrontano, sempre meno timidamente, sul terreno scivolosissimo della sessualità. Laura e Toni si rivelano molto più
spregiudicati del previsto e Anna e Giulio finiscono per confessare fantasie, vizi e segreti che non
avevano mai avuto il coraggio di condividere.
Una commedia, libera e provocatoria, che indaga con divertita leggerezza inibizioni e ipocrisie del
nostro tempo e che invita lo spettatore a riflettere su pregiudizi e tabù e, soprattutto, a chiedersi: faccio l’amore abbastanza spesso?




