Anche l’Abruzzo si allinea alle principali regioni alpine introducendo criteri e tariffe per la compartecipazione ai costi dei soccorsi in montagna nei casi di comportamenti imprudenti o in assenza di emergenza sanitaria. La Giunta regionale ha infatti approvato le nuove linee di indirizzo che regolano gli interventi di soccorso ed elisoccorso in ambiente montano o impervio, completando il percorso normativo avviato nel 2016.
Soddisfazione per i consiglieri regionali della Lega, Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti “La Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo sulle modalità di compartecipazione ai costi degli interventi di soccorso ed elisoccorso in territorio montano o in ambiente impervio e ostile nei casi in cui non sussista l’emergenza sanitaria o vengano riscontrati comportamenti impropri o imprudenti da parte dell’utente. Un provvedimento, da noi sollecitato nelle scorse settimane, che dà piena attuazione a quanto previsto dalla legge regionale 27 dicembre 2016, n. 42.

La montagna va affrontata con consapevolezza e responsabilit: avevamo chiesto tariffe e criteri per la compartecipazione alla spesa in caso di interventi di soccorso ed elisoccorso in ambiente impervio o ostile, comprensivi delle operazioni di recupero e trasporto, qualora non sussista la necessità di accertamenti diagnostici o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso”.
La propostaprevedeva anche una riduzione del 20% per i residenti in Abruzzo e un aggravio della compartecipazione nei casi di imprudenza accertata. Il modello adottato ricalca quanto già in vigore in Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto e Lombardia. “La montagna – concludono i due consiglieri – è una risorsa preziosa per la nostra regione e va fruita, ribadiamo, con rispetto. Ringraziamo la Giunta regionale per aver accolto una richiesta che nasce dall’ascolto del territorio e dei cittadini”.





