La situazione della struttura che ospita a Lanciano il cosidetto Mercato Coperto, è una delle più spinose non solo per l’attuale amministrazione Paolini.Da anni si cercano fondi, progetti e soluzioni per rilanciare non solo un immobile, ma anche un settore, che attraverso un vero e proprio “rito” è stato caro ai lancianesi che si recavano in piazza Garibaldi per acquistare dagli agricoltori della zona, frutta, verdura e prodotti della terra a chilometro zero.
Nell’ultimo bilancio, atteso in consiglio comunale per marzo, la maggioranza ha inserito una somma di 300mila euro da destinare alla ristrutturazione dei locali. L’obiettivo è quello di rendere almeno funzionale, metà dell’immobile che si trova ora in uno stato di abbandono e di farlo entro la fine del terzo mandato del sindaco Paolini.

Quella del Mercato Coperto è una questione molto spinosa, come dicevamo, visto che sia dall’opposizione di centrosinistra, che tra i banchi della stessa maggioranza, si sono chiesti interventi e risposte tempestivi per una struttura che potrebbe avere la sua importanza anche nel rilancio di quella porzione del centro storico.
Una situazione delicata che riguarda anche il mercato del sabato in piazza Unità d’Italia che ha visto una notevole diminuzione degli operatori e dei loro spazi espositivi. Per rilanciare anche questo mercato cittadino, ed in via sperimentale, sarà possibile per gli ambuanti vendere anche prodotti ortofrutticoli che faranno parte della cosidetta area food già introdotta in precedenza.




