Crecchio- La Regione taglia il contributo erogato alla Rada Rp “Il Castello” di oltre 180 mila euro annui: sono stati dimessi già dieci pazienti per l’impossibilità di garantire assistenza e cura. La struttura accoglie 40 pazienti con disabilità gravi, non dimissibili secondo le valutazioni cliniche dell’UVM.
Per il consigliere regionale Antonio di Marco, vicepresidente della II Commissione e componente della Commissione sanità, si tratta di una scelta che “mette in discussione un diritto fondamentale: quello alla cura e alla dignità della persona” e che va a colpire “persone con disabilità gravissime e le loro famiglie, senza alcuna condivisione, senza preavviso e senza soluzioni alternative”.

Il Consigliere chiede con forza alla Regione di tornare su suoi passi, sperando si sia trattato di una valutazione errata o incompleta e di tornare al contributo originario.
Il consigliere ha presentato una risoluzione per impegnare l’esecutivo a risolvere il problema e annuncia di voler portare il caso in Commissione Vigilanza.
“Parliamo di una struttura che opera in uno dei contesti più delicati della sanità e del sociale – prosegue Di Marco – con pazienti ad altissimo fabbisogno assistenziale, giovani e adulti con gravi patologie psichiatriche, per i quali non esistono alternative immediate. Eppure, senza alcuna concertazione, il contributo regionale è stato ridotto di oltre 180 mila euro annui, una scelta che rende impossibile garantire l’assistenza a tutti i pazienti in carico. Una decisione che sta già producendo effetti drammatici: dimissioni forzate per circa dieci pazienti, con conseguenze pesantissime sulle famiglie e sul principio di continuità assistenziale sancito dalla Costituzione e dalle leggi nazionali e regionali”.
La struttura ha anche scelto di farsi carico a proprie spese, di pazienti eccedenti dimostrando, per Di Marco, “senso di responsabilità e attenzione umana, mentre le istituzioni, che dovrebbero tutelare i fragili, scelgono la strada dei tagli lineari”.
- Daniela Cesarii






