Cambia volto lo storico mercato ittico di via Cervana grazie ad un intervento realizzato dall’amministrazione comunale condiviso e definito con la Cooperativa armatori e pescatori che gestisce il mercato che è di proprietà comunale. Una trasformazione che segnerà una vera svolta per la struttura, che sarà più competitiva, e più in generale per il bacino grazie al bando fondi Feampa 2021-2027 che il comune ha vinto. In arrivo ci saranno 952 mila euro frutto del lavoro del vice sindaco Simone Ciccotelli.
Il finanziamento servirà a realizzazione la nuova asta elettronica del pesce con un nuovo sistema di vendita completamente digitalizzato:
“Questo consentirà di commercializzare il pescato su scala globale, aprendo il mercato locale a compratori in tutto il mondo attraverso una filiera moderna, trasparente e certificata- dichiara il vice sindaco con delega digitalizzazione e alle attività produttive Simone Ciccotelli- La digitalizzazione dell’asta garantirà una catena di vendita basata sull’assoluta tracciabilità del prodotto, dalla barca al consumatore finale”.

La nuova asta elettronica sarà accompagnata da un sistema avanzato di tracciabilità che permetterà di seguire ogni partita di pesce lungo tutta la filiera, eliminando progressivamente l’uso del polistirolo e introducendo cassette in plastica riutilizzabili.
I contenitori verranno sottoposti a cicli di lavaggio e igienizzazione, con costi complessivi inferiori rispetto ai contenitori usa e getta e con un impatto ambientale significativamente ridotto.
“Una scelta- aggiunge il vice sindaco- che unisce sostenibilità economica e ambientale, rafforzando l’immagine di un porto attento all’innovazione e alla qualità. Con questo sistema il valore del pescato non sarà più legato solo al prezzo, ma anche alle informazioni che lo accompagnano”.
Insomma in un prossimo futuro un cliente seduto al tavolo di un ristorante potrà sapere da quale barca proviene il pesce che sta mangiando e in quale punto del mare è stato pescato.
“È un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico, che rafforza il rapporto di fiducia tra chi pesca, chi vende e chi consuma” precisa ancora Ciccotelli. Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche regionali sostenute dal Feampa per la modernizzazione dei mercati ittici e delle infrastrutture portuali, con l’obiettivo di rendere il settore della pesca più innovativo e sostenibile.
Il mercato ittico ha alle sue spalle una bellissima storia
E’ stato costruito nel 1946 e ristrutturato nel 1986. Tra gli acquirenti ci sono dettaglianti, ambulanti, pescherie, grossisti e ristoratori. Ha ottenuto il riconoscimento Cee dal 1986. Fino al 2013 l’asta era a voce, poi si è passati ad un impianto informatico.
Il pescato proveniente dai pescherecci di Ortona viene venduto principalmente nel mercato ittico, altri quantitativi sono venduti direttamente dai pescatori al ritorno dalla battuta di pesca, o sono inviati ad altri mercati per la trasformazione. Le specie più vendute sono: naselli, triglie, palamite, scampi, gamberi, cicale di mare e mollame varie come polpi, totani e seppie. Una storia destinata ad arricchirsi di nuovi e importanti capitoli.
- Daniela Cesarii




