E’ partita ieri, mercoledì 28 gennaio, dalla Sicilia, una importante e vasta operazione della polizia contro la pirateria audiovisiva ed il cosiddetto “pezzotto”. L’indagine coordinata dalla Procura distrettuale di Catania ha fatto scattare perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti dalla Polizia Postale in collaborazione con Eurojust, Europol e Interpol e con il supporto della rete operativa @On.
Sono sotto indagine diversi appartenenti a un sodalizio criminale di carattere transnazionale che gestiva una attività internazionale dello streaming illegale con profitti per milioni di euro al mese. Le perquisizioni, oltre a numerose località del sud e centro Itali, hanno riguardato anche Lanciano.

L’indagine, denominata ‘Switch off’, è stata avviata un anno fa dalla polizia postale di Catania grazie a numerosi spunti investigativi ottenuti dalla precedente operazione internazionale ‘Taken down’. Il gruppo è accusato di diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, accesso abusivo a un sistema informatico, frode informatica, intestazione fittizia di beni e riciclaggio.
L’infrastruttura smantellata, secondo la Procura di Catania, serviva illegalmente milioni di utenti finali fornendo loro, con un abbonamento di 10-12 euro al mese, i palinsesti live e i contenuti on demand, protetti da diritti televisivi, delle più note piattaforme televisive nazionali e internazionali, comei Sky, Dazn, Mediaset, Amazon prime, Netflix, Paramount e Disney+.
Il fatturato illegale è stimato dalla Procura di Catania in almeno un milioni di euro al mese. L’operazione ‘Switch off’ ha bloccato l’attività di un migliaio di rivenditori italiani con l’oscuramento di oltre 100mila utenti finali in Italia e milioni a livello mondiale.




