Riceviamo e pubblichiamo.
In riferimento all’articolo intitolato “Panchina rossa di Villa Santa Maria: il sindaco Finamore, ‘Amministrazione sempre attenta ai temi sociali e della parità’”, pubblicato su questo sito in data 18 dicembre 2025, riceviamo da Mauro Carbonetta, promotore civico e titolare di Webtv TeleTiziana (www.teletiziana.it), una richiesta di rettifica ai sensi dell’articolo 8 della legge 47/1948, che pubblichiamo integralmente.
Rettifica
Il sottoscritto Mauro Carbonetta, promotore civico e titolare di Webtv TeleTiziana, precisa quanto segue in merito alle dichiarazioni attribuite al Sindaco di Villa Santa Maria e riportate nell’articolo sopra citato. Il Comitato promotore non ha mai pensato, né tantomeno espresso in alcun atto, l’intenzione di strumentalizzare l’installazione della Panchina Rossa. L’iniziativa è stata concepita e proposta esclusivamente come gesto simbolico, civico e gratuito, in linea con la campagna nazionale contro la violenza di genere.

L’unico atto ufficiale finora ricevuto dal Comune di Villa Santa Maria in risposta alle istanze presentate risale al 2021, quando il Sindaco negò l’autorizzazione con la motivazione che “la panchina rossa già esiste nel Giardino Comunale ‘Murata Gigotti’”. Tale motivazione, come documentato, si riferisce a una panchina priva dei requisiti formali riconosciuti a livello nazionale.
Tutte le istanze relative all’installazione della Panchina Rossa sono state presentate esclusivamente tramite PEC con ricevuta di ritorno al Comune di Villa Santa Maria. La richiesta includeva la concessione ufficiale del simbolo, rilasciata dagli Stati Generali delle Donne, unica entità riconosciuta a livello nazionale per la diffusione del simbolo della Panchina Rossa contro il femminicidio.
In nessun atto è mai stata espressa alcuna finalità diversa da quella simbolica, civica e gratuita, né sono mai state avanzate richieste personali, polemiche o strumentali. Ogni comunicazione è stata formulata nel pieno rispetto delle procedure istituzionali.
Non sussiste alcun “risentimento personale”, né alcuna “strumentalizzazione”, come invece implicitamente suggerito dalle dichiarazioni riportate. Tali affermazioni non trovano riscontro in alcun documento ufficiale e risultano pertanto lesive della reputazione del sottoscritto e del Comitato promotore.
Le istanze sono state inviate per conoscenza alla Fondazione Giulia Cecchettin, non per strumentalizzarla, ma al solo fine di portarla a conoscenza dell’iniziativa. Il presente testo è pubblicato ai sensi dell’articolo 8 della legge 47/1948, nella stessa sezione e con pari visibilità rispetto all’articolo oggetto di rettifica.


