Sta prendendo forma in Abruzzo una nuova importante iniziativa culturale e sportiva che guarda al passato con rispetto e al futuro con entusiasmo. Nasce ufficialmente il Premio Galeone, un riconoscimento articolato attorno alla figura di Giovanni Galeone, tecnico rimasto nella memoria degli appassionati per il suo stile di gioco spregiudicato e innovativo, capace di cambiare la percezione tattica del nostro calcio e di segnare epoche indimenticabili delle squadre che ha guidato.
Il comitato organizzatore ha fissato la prima cerimonia per il 28 maggio 2026, con la possibilità concreta che l’evento si svolga presso l’ex Aurum di Pescara, location simbolica per la città dal forte valore identitario. L’idea alla base del premio è chiara: dare vita a una giornata di celebrazione e memoria dedicata a Galeone, la sua visione di calcio e i valori che ha incarnato nel corso di una carriera lunga, intensa e spesso innovativa.
Un tributo a un “maestro” del calcio italiano
Giovanni Galeone è rimasto negli occhi e nel cuore dei tifosi, in particolare di quelli del Pescara, che lo ricordano per la storica promozione in Serie A e per le sue squadre di calcio d’attacco, capaci di sorprendere e divertire gli appassionati.
Il suo approccio alla gestione delle squadre, il modo di concepire la tattica e l’incisività del suo calcio lo rendono una figura di riferimento per tecnici e tifosi delle generazioni successive. Per questo il premio non vuole essere una semplice onorificenza sportiva, ma un vero tributo culturale a chi ha contribuito a plasmare il modo di intendere il gioco in Italia.
Una cerimonia con grandi nomi già annunciati
Per la prima edizione sono attesi ospiti di grande rilievo nel panorama calcistico e sportivo italiano. Tra i nomi già circolati ci sono quelli di Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini, entrambi riconosciuti come “allievi” ideali del pensiero calcistico di Galeone per aver costruito carriere di alto profilo nei massimi campionati italiani e nelle coppe europee. Si parla inoltre della possibile presenza del presidente della FIGC, che aggiungerebbe valore istituzionale alla manifestazione.
La cerimonia, oltre alla consegna ufficiale del premio, sarà anche l’occasione per un momento di riflessione sul contributo che allenatori visionari come Galeone hanno dato al calcio nazionale: una disciplina che in Italia non è solo uno sport, ma un fenomeno sociale e culturale, dunque storico. L’evento promette di raccogliere attorno a sé giornalisti, tifosi e personaggi del mondo del calcio e dello sport, dando vita a una giornata aperta di condivisione e ricordo.
Un progetto con ambizioni durature
Gli organizzatori hanno espresso l’intenzione di rendere il Premio Galeone un appuntamento fisso nel calendario sportivo nazionale, con l’obiettivo di riconoscere non solo risultati agonistici, ma anche personalità che hanno saputo influenzare la cultura sportiva nel suo complesso. Il nome di Galeone, simbolo di spregiudicatezza e fedeltà al “bel gioco”, offre il trait d’union perfetto tra memoria storica e prospettive future.
Con la prima edizione già pianificata per la primavera, l’Abruzzo si prepara a ospitare un evento che vuole diventare un punto di riferimento per il calcio italiano e per chiunque riconosca nel pallone non solo una competizione, ma un’arte da celebrare



