Nuova pagina nel caso sulla morte dello studente frentano Andrea Prospero, scomparso nel gennaio dello scorso anno a Perugia dove si trovava per gli studi universitari.
Oggi si torna in Corte d’Assise nel capoluogo umbro e per l’imputato Emiliano Volpe, resta l’accusa di istigazione al suicidio: non è stato, infatti, raggiunto l’accordo tra pm e difesa sul patteggiamento.

Un primo tentativo di patteggiare era stato tentato ad ottobre scorso con i legali dell’imputato che chiesero i lavori socialmente utili, ma la richiesta non aveva ricevuto anche l’avallo della Procura.
Questa mattina dunque si procederà con il rito ordinario dinanzi alla Corte d’Assise.


