Carenza idrica: dalle forze consiliari ed extra consiliari del centrosinistra una proposta innovativa per ottimizzare la manutenzione, prevenire le perdite e migliorare la gestione complessiva della risorsa. Si tratta di una proposta di delibera che ha per oggetto “l’Integrazione Cartografica, la Digitalizzazione con Sistema GIS e l’efficientamento dell’intero Ciclo Idrico Integrato (dalla fornitura/adduzione alla rete fognaria e depurazione) del Comune di Ortona per il contrasto strutturale alla dispersione idrica” e che non è il libro dei sogni, come spiega la minoranza, perché le risorse ci sono e sono anche tante.
Un lavoro concertato per far si che i cittadini non debbano più rivivere i disagi che hanno portato alla disperazione di non avere acqua per giorni e giorni, con un danno economico ingente alle strutture ricettive e ristorative.

La proposta di delibera comunale è stata firmata da due consiglieri Ilario Cocciola (Patto per Ortona) e Maria Zannini (Partito democratico) e che il centrosinistra auspica venga discussa in sede di Consiglio comunale e fatta propria da tutta l’assise. Un lavoro partito da Italia viva, con il segretario Francesco Bando, che poi ha avuto il sostegno e l’apporto del Partito democratico, con il segretario Michele Marchioli, del Centro democratico, del segretario Enzo D’Ottavio, Alleanza verdi sinistra, segretario Tommaso D’Anchini, rappresentato in conferenza stampa da Pasquale Cacciacarne, e Azione, segretario Andrea Barisci.
Nelle intenzioni dei proponenti con questa mozione il comune da non sarà più spettatore bensì protagonista nella gestione dell’acqua pubblica locale.
Il documento in sostanza parla della necessità di rinnovare e digitalizzare le rete idriche gestite da Sasi spa per avere, in questo modo, una serie di benefici. «Una mappatura digitale georeferenziata – spiegano i segretari – consentirà, attraverso programmi appositi, di ottimizzare la manutenzione, prevenire le perdite e migliorare la gestione complessiva della risorsa. Si vuole ottenere una fornitura che soddisfi tutti e nel contempo anche un abbassamento della tariffa visto le condizioni in cui le famiglie si trovano a vivere aspetto troppo spesso sottovalutato».
Le risorse per fare questo lavoro ci sono: uno strumento, ad esempio, è dato dalla rimodulazione 2026 del Pnrr che garantisce un milione di euro per la sistemazione delle rete idriche. Questa è la seconda proposta in materia di risorsa idrica avanzata dal centro sinistra che ha proposto anche l’audizione in consiglio comunale del presidente della Sasi, Nicola Scaricacciottoli. «In quell’occasione- precisa il consigliere Ilario Cocciola- si potrebbe illustrare la proposta».




- Daniela Cesarii






