L’obiettivo è quello di ripercorrere, e perchè no, fare meglio di papà Federico che in giro per l’Italia tra Lega Pro e serie B (conquistata nel 2012 con il rossonero del Lanciano addosso) si è costruito una lunga carriera di roccioso difensore, abile nelle chiusure e forte fisicamente.
Ma se la passione per il calcio è la stessa di suo padre, per il giovanissimo Francesco Amenta diversa è la collocazione in campo, visto che da centrocampista offensivo di ottima tecnica, preferisce essere più al centro della manovra, non lesinando qualche sortita offensiva. Cresciuto nel settore giovanile della Virtus Anxanum, già da tre anni sta svolgendo la trafila nel vivaio biancoazzurro dove ha mosso i suoi primi passi nella selezione Under 14.

Un talento su cui il Pescara Calcio ha deciso di puntare con forza visto che, proprio nei giorni scorsi Francesco, oggi calciatore del gruppo Under 16 della società adriatica, ha firmato un contratto di Apprendistato Sportivo della durata di tre anni, con tanto di foto di rito insieme al patron biancoazzurro Daniele Sebastiani.
“Un momento importante – si legge nel comunicato del Pescara – nel percorso di crescita del giovane biancazzurro, che conferma la fiducia della società nel suo potenziale e nel lavoro portato avanti all’interno del Settore Giovanile. La società desidera ringraziare la famiglia Amenta, Manuel Turchi e la Anxanum per la collaborazione, la disponibilità e il supporto dimostrati nel percorso di formazione del ragazzo. Un passo significativo che si inserisce in un progetto orientato alla crescita sportiva e umana dei giovani talenti biancazzurri”
Il contratto di Apprendistato Sportivo nasce con l’entrata in vigore della riforma del lavoro sportivo (D.lgs. 36/2021). Questa forma di rapporto rappresenta una novità significativa nel panorama dello sport, sia per le società dilettantistiche che professionistiche che desiderano valorizzare e professionalizzare i giovani talenti.
L’apprendistato sportivo è un contratto a contenuto formativo, contenuto anche nei contratti collettivi dei calciatori, che consente a giovani sportivi, di età compresa tra i 14 e i 23 anni, l’inserimento nello sport professionistico e l’acquisizione dello status di giocatore professionista.
Questo accordo può essere attivato da società e associazioni sportive dilettantistiche o professionistiche ed è rivolto a giovani atleti tesserati, che stanno ancora completando il proprio percorso scolastico o formativo. I vantaggi sono legati alla possibilità per i club di formare atleti “in casa” secondo la propria metodologia e disciplina, a fidelizzarli al club di appartenenza, a valorizzare il settore giovanile ed il vivaio.
Un passo dunque importante per la futura carriera del giovane Federico che può già vantare anche diverse convocazioni con la rappresentativa di Lega Pro.
. Simone Cortese





