ORTONA- Revocata l’ordinanza che aveva disposto in via precauzionale il divieto di consumo dell’acqua erogata tramite pubblico acquedotto, per usi alimentari, nella zona di via Costantinopoli e nelle aree limitrofe, comprese le traverse collegate. L’ordinanza di revoca è stata firmata dal sindaco , Angelo Di Nardo, in quanto, dalle nuove analisi, non sono emerse criticità. L’allarme è dunque rientrato ma restano, per il circolo cittadino di AVS, problematicità legate alla programmazione e alla trasparenza. AVS sottolinea che sono emersi dettagli gravi come il fatto che il Comune non disponga di una mappatura dettagliata della rete idrica, infatti nell’emergenza non si è riusciti a comprendere quali fossero le vie interessate. “Non è un dettaglio tecnico- spiega il circolo- . È la dimostrazione di una gestione che si limita al minimo indispensabile: si firma l’ordinanza– il minimo sindacale – e poi si prova a rimediare comunicativamente”.

la fontana di via Costantinopoli
Ed è ancora più grave, rincara il circolo, se si considera che solo poche settimane fa la coalizione di centrosinistra ha tenuto una conferenza stampa pubblica proprio sul tema acqua, presentando una serie di proposte operative, tra cui la necessità che il Comune definisca in modo puntuale e completo la mappatura della rete idrica esistente. “In quella sede era stata illustrata la mappa attualmente disponibile – già evidenziata come carente e incompleta – e la proposta di avviare un lavoro strutturato di aggiornamento e completamento, tema che sarà oggetto di discussione in un prossimo Consiglio comunale”. Insomma Avs ribadisce che senza una mappatura aggiornata e dettagliata, la gestione delle criticità diventa approssimativa e la comunicazione ai cittadini inevitabilmente generica. La gestione di un servizio essenziale come l’acqua richiede, invece, prevenzione, pianificazione e conoscenza puntuale della rete.
Avs chiede dunque un report pubblico sugli interventi in corso e un impegno formale e con tempi certi per dotare il Comune di una mappatura completa e aggiornata della rete idrica. A questo si aggiunge un ulteriore interrogativo: “Non è stato chiarito da quanto tempo la non conformità fosse presente prima del campionamento del 23 febbraio. Si è trattato di un episodio improvviso oppure di una situazione che si protraeva da giorni? È una domanda legittima, perché riguarda la salute dei cittadini e la capacità di monitoraggio del sistema. La politica non può limitarsi a “galleggiare” tra ordinanze urgenti e giustificazioni tecniche. Governare significa prevenire, programmare e informare con trasparenza”.
Il presidente di AVS Raffaele Gernone invita, inoltre, il sindaco Angelo Di Nardo a dare lui le risposte ai cittadini in quanto massimo responsabile della salute pubblica sul territorio.
Daniela Cesarii



