C’è una stanza che non ha muri, ma parole. Una stanza fatta di versi, memoria e coraggio, che ogni anno torna ad aprirsi per accogliere chi sente il bisogno di raccontarsi. È ed era quella di Denise Di Nenno, giovane donna abruzzese che ha trasformato la fragilità in forza e la scrittura in un modo per restare al mondo.
È ufficialmente aperto il bando per la VI edizione del Concorso di Poesia “La stanza di Denise”, promosso dalla Biblioteca Comunale di Frisa insieme al Comune, alla Pro Loco Frisa APS e alla sezione AIDO di Lanciano.
Un appuntamento che negli anni è diventato molto più di un concorso letterario: uno spazio condiviso di riflessione, inclusione e solidarietà.

Denise aveva appena 13 anni quando scoprì di essere affetta da miocardiopatia dilatativa. La sua adolescenza fu segnata da un primo trapianto di cuore, eseguito all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che le permise di tornare a sognare. Ma accanto alla medicina, Denise trovò un altro salvagente: la poesia.
Scrivere diventò per lei un modo per attraversare la paura, l’amore, la rabbia, la speranza. Un linguaggio intimo e necessario, capace di dare forma a ciò che spesso non trova voce.
Negli anni successivi, la sua sensibilità si tradusse anche in impegno civile: la lotta contro la violenza di genere, l’attenzione alle ingiustizie sociali, la costruzione di una “famiglia elettiva” fatta di relazioni autentiche e cura reciproca. Fino al 15 agosto 2003, quando, a soli 28 anni, Denise morì a causa di un’infezione polmonare sopraggiunta dopo un secondo trapianto di cuore.

È da questa storia che nasce il concorso: non per celebrarne il dolore, ma per continuarne il senso. L’idea è semplice e potente allo stesso tempo: offrire a chiunque la possibilità di raccontarsi attraverso la poesia, riconoscendo alla scrittura il valore di strumento di resistenza, protezione, rinascita.
Anche per l’edizione 2026 è confermata la collaborazione con AIDO Lanciano, a sottolineare il legame profondo tra la vicenda di Denise e il tema della donazione degli organi, affrontato attraverso una sezione tematica dedicata. Un modo per parlare di vita anche quando si parla di perdita.
Il bando di quest’anno si arricchisce ulteriormente, articolandosi in cinque sezioni:
– poesia in lingua italiana;
– poesia in dialetto abruzzese;
– poesia in altri dialetti;
– poesia in lingua italiana a tema “Donare la vita”;
– sezione ragazzi (11-18 anni), aperta a testi in lingua italiana o dialettale.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 aprile 2026 all’indirizzo email indicato nel bando ufficiale, che contiene tutte le modalità di partecipazione e i requisiti richiesti.
Il momento conclusivo del concorso è fissato per domenica 28 giugno 2026, quando il Giardino del Palazzo Baronale Caccianini di Frisa ospiterà il reading poetico degli autori e la cerimonia di premiazione. Un luogo simbolico, immerso nella bellezza e nella quiete, perfetto per restituire alla parola poetica il suo tempo e il suo ascolto.
In un’epoca di comunicazione rapida e spesso superficiale, “La stanza di Denise” continua a ricordare che la poesia non è evasione, ma presenza. E che raccontarsi, a volte, è il primo vero atto di libertà.
- Dennis Spinelli




