I consiglieri comunali di opposizione Leo Marongiu, Rita Aruffo, Marusca Miscia, Piero Cotellessa, Giacinto Verna, Sergio Furia e Davide Caporale (a cui si aggiungono Dora Bendotti e Lorenzo Galati assenti alla conferenza per motivi personali) si sono riunitu questa mattina, venerdì 20 febbraio nella sala “B.Lanci” del Comune di Lanciano, per una conferenza stamoa congiunta in cui tirare un bilancio dei cinque anni dell’amministrazione Paolini e del centrodestra, nella guida della città di Lanciano.
Sicurezza, sanità, opere pubbliche, cultura, ztl e servizio idrico: tantissimi i temi trattati e snocciolati dai consiglieri del centro sinistra che bocciano sonoramente il terzo mandato del primo cittadino frentano.
“Sono passati ormai 50 mesi dall’inizio del mandato da Sindaco di Filippo Paolini a guida di una eterogenea e conflittuale coalizione di centrodestra – ha sottolineato Marongiu. Emblematica l’ultima querelle interna al primo partito in consiglio comunale, Fratelli d’Italia, per la storia del nuovo capogruppo, una questione che andrà chiarita nel primo consiglio comunale utile e figlia di uno scontro interno che si è aperto, tra vari riposizionamenti, durante e dopo le elezioni regionali.
La sensazione che Lanciano venga eterodiretta al di fuori dal recinto cittadino è estesa: Filippo Paolini continua ormai a galleggiare in attesa delle prossime amministrative. Quando si arriva agli appelli pubblici all’unità, significa che la situazione interna è molto più complicata di quello che si legge e vede fuori.

In questa condizione di paralisi e conflitti interni abbiamo assistito a 50 mesi in cui sono stati fatti passi indietro nei confronti di grandi temi: dalla Sanità, alla cultura, passando per i trasporti. Il 2025, in particolare, ha rappresentato un anno fermo per Lanciano, dove le opere pubbliche non hanno compiuto passi significativi in avanti e dove da più parti si constata la rassegnazione della popolazione residente rispetto a dichiarazioni che non si sono concretizzate.
I consiglieri hanno poi illustrato ognuno e nel dettaglio cosa, secondo loro, non è stato fatto nei vari settori d’intervento.
OPERE PUBBLICHE.
Il cantiere di Torre Marino, ha costretto ad un altro inverno senza quell’infrastruttura che risulta ferma. Il cantiere di Via Valera, sconta un ritardo ormai che ha superato l’anno rispetto alle previsioni iniziali. La Torre Ascensore di Sant’Egidio non fa quasi più notizia rispetto agli oltre 2 anni di ritardo accumulati dai primi annunci sulla riconsegna dell’opera.
La Scuola in Piazza Cuonzo, nonostante il “doppio” mutuo acceso in uno dei più grandi imbarazzi amministrativi della Giunta Paolini 2025, si spera possa finalmente aprire per la prossima stagione scolastica. Anche la Scuola di Marcianese attende ancora la risposta auspicata da anni alla viabilità. L’ Autostazione di Piazza Memmo, dopo la foto di Sindaco e Assessori nel Novembre 2024, è ancora ferma e inutilizzata nonostante il Giubileo sia finito. Addirittura da mesi sono fuori uso gli ascensori anche al cimitero comunale.
LEGALITA’.
Sulla sicurezza o meglio sulla legalità, le criticità emerse in questi anni non sono lontanamente paragonabili ai fenomeni registrati nel decennio precedente. Lanciano non ha mai vissuto un momento così difficile da questo punto di vista negli ultimi anni. Sia chiaro, noi stiamo con lo Stato e nessuno ha la bacchetta magica e spesso i Sindaci sono lasciati soli a contrastare questi fenomeni senza risorse o strumenti a disposizione: ma il centrodestra ha costruito un pezzo di campagna elettorale 2021 sul tema e gli imbarazzi di questi giorni o il maldestro tentativo di riversare solo sui cittadini, chiamati a denunciare, la situazione in essere, nascondono l’inerzia dell’amministrazione.
L’Amministrazione Paolini, ad esempio, con il contributo anche dell’opposizione ha votato un nuovo regolamento sulle case parcheggio: si perde il diritto alla casa in caso di condanne passate in giudicato. Cosa vuole fare l’Amministrazione comunale sul tema? Il Sindaco perché non apre un tavolo con politiche della casa e forze dell’ordine alla luce del nuovo strumento recentemente votato in consiglio comunale?
Nel quartiere Santa Rita, inoltre, non basta l’albero di Natale ma serve una vicinanza più diffusa dell’Amministrazione comunale: bene gli interventi di miglioria al Di Meco, malissimo il disinteresse verso il Cinema Maestoso, fiore all’occhiello dell’amministrazione Fosco e bisogna lavorare fin da ora per un cartello di iniziative culturali estive e notturne come avveniva durante l’amministrazione Pupillo.

CULTURA
Lo scorso anno denunciammo con forza il pericolo del declassamento della struttura della Agenzia di Promozione culturale di Lanciano sede della Biblioteca regionale. L’Amministrazione Paolini non intese sostenere il nostro ordine del giorno. E’ notizia di questi giorni l’abbandono della struttura da parte della Regione: è un problema anche l’acqua, ci sono infiltrazioni ed i bagni sono inagibili da Dicembre con problemi per gli utenti e per gli iscritti all’università della terza età che utilizzano la struttura, il progetto di ristrutturazione si è perso e manca un’unità di personale rispetto a 12 mesi fa con solo 2 unità a tempo pieno e due part-time.
Nel frattempo problemi sono riscontrati anche nella biblioteca comunale per mancanza di personale. Il Sindaco all’atto di restituzione della struttura dopo la ristrutturazione si era impegnato su un concorso per 3 nuove unità. Probabilmente ne arriverà 1 sola e nemmeno subito.
SANITA’
Abbiamo più volte denunciato le carenze emerse al P.O. F. Renzetti in questi anni con battaglie sulla rianimazione, pronto soccorso, nefrologia e dialisi, neurologia, punto nascite e per la struttura dell’Hospice. Emerge con preoccupazione il ritardo nelle procedure sul nuovo Ospedale di Lanciano, mentre l’applauso di Paolini e del centrodestra a Schael sul progetto di rifunzionalizzazione del Mario Negri resta come emblema dell’inconsistente azione politica sulla sanità dell’Amministrazione Comunale di Lanciano.
Molto grave che, a seguito dei consigli comunali di Luglio e Dicembre, il Sindaco nel primo Comitato ristretto dei Sindaci Asl non abbia proposto gli argomenti emersi in sede di consiglio su Punto Nascite, partoanalgesia e necessità potenziare organico degli anestesisti ed abbia invece stigmatizzato il video denuncia della Dott.Ssa Bianchi sulla mancanza di farmaci e presidi.
Sulla sanità le uniche risposte di questi anni sono arrivate solo in forza delle mobilitazioni che abbiamo promosso con associazioni, tribunale del malato e pazienti. Noi stigmatizziamo questo andazzo che va avanti dall’inizio dell’amministrazione Paolini e bisogna cambiare assolutamente registro: mancano inoltre primari e responsabilità al Renzetti (come in pediatria ad esempio), oltre a farmaci e strumenti di protesica a causa dell’irresponsabile piano di razionalizzazione di Marsilio con tagli lineari: Paolini vuole chiudere con un sussulto di dignità questo anno o vuole solo essere partecipe di tagli di nastro?
Ricordiamo le battaglie di questi su Rianimazione, Pronto Soccorso, Dialisi e nefrologia, Hospice, Punto nascite, dopo aver letto con anticipo il bluff di Schael sul Mario Negri Sud. Siamo fortemente attenti al tema della questione del percorso nascita del Renzetti, le iniziative sinergiche di questi mesi hanno portato all’introduzione del parto cesareo dolce: la riprova che quando si fa squadra con il personale e nonostante l’ostracismo della Asl, i risultati si possono ottenere.
ZTL: IL PIANO PAOLINI
Negli anni passati il centrodestra ha avversato qualsiasi tentativo di ampliamento delle aree pedonali: come primo provvedimento ha riaperto al traffico veicolare la parte alta del corso. Il PUMS deliberato e commissionato dalla Giunta Paolini, costato quasi 30 mila euro, designa in un arco decennale un’estensione della ZTL a tutto il centro cittadino. Imbarazzi nel centrodestra che prova a silenziare la situazione ed a confondere le acque.
Delle due l’una: o il centrodestra vuole con coraggio avviare una discussione complessa sul futuro della Città oppure ha commissionato un piano senza avere alcuna visione. Noi restiamo per un’estensione graduale della vivibilità nel centro, partendo dal potenziamento del TPL, di marciapiedi e corsie dedicate per gli utenti fragili: la Giunta Paolini che protestava per un’ora in più o in meno di Ztl in centro storico, difende il PUMS che ha commissionato e pagato?
ACQUA
Cambia la gestione dell’acqua, dal centrosinistra si passa al centrodestra, per molti sarebbe bastato cambiare il Presidente per migliorare il sistema dell’acqua ed invece in questi ultimi mesi abbiamo registrato più chiusure nel capoluogo di Lanciano che non nella difficile estate 2024. Inoltre, negli ultimi giorni, registriamo anche il crescente fenomeno di chiusure non comunicate per tempo. E’ necessario convocare con urgenza il CDA della Sasi per aggiornarci sulla situazione.
TRASPORTI
In questi ultimi mesi da Lanciano verso Pescara sono state eliminate corse autobus e treno. E’ venuta meno la tratta Lanciano-Aq che rappresentava un ulteriore collegamento con partenza alle 9 della mattina verso Pescara e tagliate contestualmente 8 corse bus Lanciano-Francavilla-Pescara tra andata e ritorno.
FINANZIAMENTI PERSI
Il 2025 è stato l’anno in cui l’Amministrazione Paolini ha perso il finanziamento da 3,2 mln di euro per Palazzo De Giorgio e Lotti, nonostante la riqualificazione di quei due spazi pubblici in centro storico e quel finanziamento fossero al centro, fin dall’inizio, degli obiettivi del programma di mandato e del Documento Unico di Programmazione, approvato già 4 volte in consiglio comunale.
Nel 2025 lo sparo di Mezzogiorno è ancora come era stato trovato e la Pista ciclabile di Via del Mare e Via Panoramica, dopo i dati sull’incidentalità forniti dalla Polizia Municipale (4 incidenti lievi su circa 180 nel 2024) che hanno spazzato via le strumentalizzazioni, è ancora ben presente ma senza però nemmeno una visibile e adeguata segnaletica orizzontale.
COMMERCIO
L’Amministrazione comunale, dopo varie sollecitazioni, ha finalmente inserito come proposta per il bilancio 2026 una quota per il mercato coperto anche se non sono chiarite le finalità.
A differenza della scorsa estate, è necessario costruire un cartellone di eventi estivi ripristinando serate a tema, coinvolgimento di band locali e iniziative“
In chiusura i consiglieri hanno ribadito in coro come “non si possa sprecare il 2026 senza risposte chidendo interventi e risposte su temi quali: Il Bando per il nuovo Ospedale di Lanciano; Attivare la partoanalgesia nel punto nascita con il rafforzamento dell’organico del reparto di anestesia/rianimazione; Recuperare tutti i 6 posti letto per la rianimazione con termine lavori Utic, Velocizzare sistemazione sicurezza ferroviaria tratta Lanciano-San Vito;
Ottenere risposte e garanzie circa il progetto PINQuA sul parco Diocleziano; Osservare gli interventi previsti dalla SASI su centro e contrade con monitoraggio continuo; Avere risposte in tempi rapidi sulla biblioteca regionale.




