Il Presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, e il Presidente del Consiglio Nazionale Marco Fioravanti hanno nominato Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia e già Vicepresidente del Consiglio Nazionale, Presidente della Commissione nazionale permanente Inclusione e Pace, Famiglie, Pari Opportunità.
Un incarico strategico in una fase storica complessa, nella quale il ruolo dei Comuni si conferma decisivo per rafforzare coesione sociale, inclusione e cultura della pace nei territori. Nell’atto di nomina, i Presidenti Manfredi e Fioravanti dichiarano:
“Siamo certi che il prezioso e fattivo contributo di Enrico Di Giuseppantonio in questo ruolo sarà fondamentale per la vita associativa e per sostenere e tutelare sempre, con maggiore determinazione, gli interessi dei Comuni e delle Città, in un’ottica di affermazione dell’interesse generale del Paese”.

La Commissione permanente con il supporto della struttura ANCI e in raccordo con il delegato politico di riferimento, il Sindaco di Perugia Vittoria Ferdinandi, sarà chiamata a elaborare proposte e iniziative concrete su parità di diritti, sostegno alle famiglie, contrasto alle disuguaglianze, inclusione sociale e promozione della pace come valore fondante delle comunità locali.
Di Giuseppantonio sottolinea: “Accolgo questo incarico con gratitudine e senso di responsabilità. L’impegno nell’ANCI significa lavorare per le istituzioni più vicine ai cittadini, i Comuni italiani. Promuovere pari opportunità significa garantire dignità e diritti; sostenere le famiglie significa investire nel futuro; promuovere la pace significa rafforzare il dialogo, prevenire le fratture sociali e costruire comunità più coese e solidali.
La pace non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta che si costruisce ogni giorno nei territori. Metterò tutta la mia energia ed esperienza al servizio dei Comuni italiani”.
“In un tempo attraversato da guerre, instabilità geopolitiche e tensioni sociali che mettono a dura prova la convivenza civile- aggiunge Di Giuseppantonio-, il valore della pace assume una dimensione non solo morale, ma profondamente istituzionale. I Comuni italiani, primo presidio democratico della Repubblica, sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella difesa della coesione sociale, nel contrasto alle disuguaglianze e nella promozione del dialogo tra culture e generazioni”.
Rafforzare la cultura della pace significa dare concretezza ai principi costituzionali, investire nella dignità delle persone e riaffermare il ruolo delle autonomie locali come pilastro dell’interesse generale del Paese. È su questo terreno che la Commissione nazionale dell’Anci, Inclusione e Pace, Famiglie, Pari Opportunità, intende operare con determinazione, visione e responsabilità istituzionale.



