Più di un bollino blu di qualità, più di una stella Michelin il riconoscimento attribuito al Centro di Chirurgia Bariatrica del Policlinico di Chieti dalla Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità (SICOB).
La struttura diretta da Liberato Aceto è stata qualificata come Centro Nazionale per lo studio e la cura chirurgica dell’obesità e delle malattie metaboliche, grazie a un’attività ormai consolidata e alla qualità dei risultati.
“Nel nostro Centro vengono eseguiti ogni anno più di 50 interventi restrittivi e di malassorbimento – sottolinea Aceto, Direttore dell’Unità operativa di Chirurgia Generale Oncologica e del Dipartimento Chirurgico della Asl – . Operiamo con tecnica mininvasiva laparoscopica, e siamo punto di riferimento per moltissimi pazienti anche di fuori regione, che sviluppano mobilità attiva”.
Di recente è stato introdotto anche l’uso del Robot Da Vinci, che consente di ridurre i tempi di degenza e migliorare la pérfomance chirurgica.
A seguire i casi è un team multidisciplinare, costituito dal nutrizionista, psicologo, endocrinologo, gastroenterologo, radiologo e anestesista, oltre al chirurgo ovviamente. Le persone in sovrappeso, dunque, che con le diete non hanno ottenuto risultati apprezzabili, per scarsa fedeltà allo schema alimentare o per disfunzioni metaboliche importanti, trovano una risposta nel Centro di Chieti, dove vengono praticati interventi calibrati su ogni singolo caso.
Si va dalla Sleeve Gastrectomy, asportazione di una parte dello stomaco per ridurne la capacità, al Bypass gastrico, che consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica collegata direttamente all’intestino tenue, saltando il duodeno, per finire al Minibypass gastrico, procedura “mista” più semplice, che riduce lo stomaco a un tubulo e collega direttamente l’intestino tenue.
Il centro, inoltre, dispone di terapia intensiva.
Nell’offerta entrano anche le revisioni chirurgiche (Re-Do surgery), interventi correttivi per eventuale riacquisto di peso.I pazienti, anche adolescenti, vengono selezionati e arruolati secondo i criteri previsti nel Percorso diagnostico terapeutico formalizzato, e l’intera casistica operata è riportata nel registro nazionale SICOB, così come i controlli successivi.
“La chirurgia dell’obesità è una caratterizzazione che contribuisce a qualificare il SS. Annunziata – mette in luce il Direttore generale della Asl Mauro Palmieri – e rappresenta quella complessità di cui un ospedale Hub non può fare a meno. Tutte le discipline devono concorrere all’alta specializzazione, che la Direzione strategica è disponibile a supportare con la dotazione di mezzi necessaria, con l’obiettivo di costruire in provincia di Chieti una rete integrata che da risposta a ogni grado di complessità”.





