Sala gremita questa mattina alla sala Benito Lanci, nella Casa di Conversazione del Comune di Lanciano, per la conferenza stampa di Gabriele Di Bucchianico, che continua a definirsi capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale.
Una presa di posizione netta, sostenuta – secondo quanto riferito dallo stesso Di Bucchianico – anche dalla presidente del Consiglio comunale, Gemma Sciarretta, presente in sala, e alla presenza del sindaco Filippo Paolini, rimasto in platea senza intervenire.

Il nodo della vicenda è la presunta irregolarità della revoca. Di Bucchianico sostiene che la procedura non avrebbe rispettato i passaggi formali previsti: prima la notizia appresa dagli organi di stampa, poi una PEC firmata da quattro esponenti del partito, senza che venissero resi noti i sottoscrittori.
In linea generale, la nomina e la revoca di un capogruppo consiliare spettano al gruppo stesso, attraverso una decisione formalizzata e comunicata al presidente del Consiglio comunale. Se non vengono rispettati quorum, modalità di convocazione o verbalizzazione, l’atto può essere contestato sul piano procedurale.
Di Bucchianico ribadisce dunque la propria posizione: fino a chiarimento formale, il capogruppo resta lui.
A prendere la parola è stata anche la presidente del Consiglio comunale, Gemma Sciarretta, che ha richiamato l’attenzione sugli aspetti regolamentari, sottolineando come ogni modifica alla guida di un gruppo consiliare debba seguire un iter preciso e formalmente corretto per poter essere recepita dagli organi istituzionali.
Un intervento che ha posto l’accento sulla necessità di rispettare le regole interne prima ancora dello scontro politico.
Nessun attacco personale nei confronti di Gianluca D’Intino, indicato come nuovo capogruppo. “Nulla contro di lui”, ha precisato Di Bucchianico, distinguendo il piano umano da quello politico e ribadendo che la contestazione riguarda esclusivamente le modalità della revoca.
Alle domande su eventuali tensioni interne nella maggioranza, Di Bucchianico ha glissato, preferendo parlare della necessità di concentrarsi sul lavoro amministrativo nei prossimi dieci mesi.
Il riferimento politico resta il sindaco Filippo Paolini, indicato come “barra unica” dell’azione amministrativa. Un messaggio che suona come invito alla compattezza.
Non sono mancate critiche sui lavori fermi in città – dal ponte di Torre Marino alla manutenzione di Viale Cappuccini e Via Valera – e accuse a una certa politica, “a sud e a nord della provincia di Provincia di Chieti”, di trattare Lanciano come un balzello, pur senza fare nomi.
Presenti in sala anche Tonia Paolucci, assessore alla Transizione ecologica, Maria Ida Troilo, assessore al Commercio, e l’ex esponente politico Donato Di Fonzo, che ha evidenziato i cambiamenti interni al partito, passato – ha ricordato – dal 2% a percentuali ben più alte negli ultimi anni.

La vicenda resta aperta, con il nodo procedurale destinato a incidere sugli equilibri interni di Fratelli d’Italia a Lanciano.






