Si è svolta presso la sede della Provincia di Pescara la riunione dei sindaci e degli amministratori dei 19 Comuni della costa abruzzese, da Martinsicuro a San Salvo, insieme ad assessori, dirigenti e funzionari degli uffici comunali Demanio, per un esame approfondito, chiaro e coordinato della questione delle concessioni demaniali marittime.
Un confronto ampio e partecipato che ha coinvolto l’intero sistema amministrativo dei Comuni costieri, chiamati a governare complessivamente oltre 130 chilometri di litorale, asset strategico per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo costiero regionale.
Nel corso dell’incontro, coordinato da Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e delegato ANCI Abruzzo per il Demanio, è emersa con forza la volontà condivisa di rafforzare la cooperazione intercomunale e di costruire un vero e proprio “Modello Abruzzo”, fondato su criteri omogenei, trasparenti e giuridicamente solidi per la predisposizione dei bandi di gara. Una scelta che mira a ridurre il rischio di frammentazione normativa e di contenziosi, garantendo maggiore certezza amministrativa per i Comuni.

Elemento centrale del percorso sarà l’istituzione di un Comitato Tecnico Intercomunale, con il compito di elaborare linee guida comuni e di studiare un modello di bando condiviso. In tal senso, è stato richiesto a tutti i Comuni costieri di indicare i nominativi dei dirigenti e dei funzionari che vorranno partecipare ai lavori del Comitato, assicurando competenze tecniche e continuità operativa.
Particolare attenzione è stata riservata al rapporto con i concessionari storici, che verranno coinvolti attraverso le associazioni di categoria in un percorso di ascolto e confronto costruttivo. L’obiettivo dichiarato è quello di conciliare la tutela del tessuto imprenditoriale locale, spesso composto da gestori storici e piccole imprese familiari, con il rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza, valorizzando gli investimenti effettuati e l’esperienza maturata nel tempo.
Durante la riunione si è sviluppato un dibattito articolato, ricco di proposte e riflessioni operative, che ha evidenziato la necessità di criteri condivisi capaci di riconoscere la qualità dei servizi, la sostenibilità ambientale e il ruolo economico e sociale delle imprese balneari nel sistema turistico abruzzese.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche della recente notizia relativa allo schema di bando-tipo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta predisponendo per le concessioni balneari, con l’obiettivo di uniformare le procedure di gara a livello nazionale, evitando la frammentazione delle regole lungo le coste italiane.
Il testo definitivo sarà oggetto di confronto in Conferenza Stato-Regioni, dove saranno valutati anche i contributi di Anci. In questo quadro, i Comuni abruzzesi hanno condiviso la necessità di un ulteriore approfondimento a livello regionale, affinché il modello nazionale possa essere adattato alle specificità del litorale abruzzese. Seguirà un incontro con la Regione finalizzato a un confronto sui temi affrontati.
La riunione si è svolta con il coordinamento degli aspetti tecnici e organizzativi a cura del direttore di ANCI Abruzzo, Massimo Luciani.
“Quello avviato oggi – ha dichiarato Enrico Di Giuseppantonio – è un percorso di responsabilità e visione. I Comuni della costa abruzzese dimostrano di saper lavorare insieme, superando i confini amministrativi, per affrontare una delle sfide più complesse degli ultimi anni. L’obiettivo è dare certezza agli Enti, agli operatori e ai cittadini, costruendo regole chiare, omogenee e giuridicamente solide. La cooperazione intercomunale consente uniformità dei criteri e delle procedure, nonché tutela degli investimenti storici, nel rispetto della normativa europea e nazionale”.
Il presidente di Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi, ha aggiunto:
“La capacità dell’Abruzzo di fare squadra è un valore decisivo. Questo lavoro comune permette di tutelare il turismo costiero, sostenere le imprese locali e garantire legalità e certezze amministrative. È un esempio concreto di come i Comuni possano governare il cambiamento senza subirlo, salvaguardando il tessuto economico e occupazionale legato al turismo balneare”.
Anci Abruzzo continuerà a svolgere un ruolo di coordinamento e supporto istituzionale, accompagnando i Comuni in un percorso condiviso che punta a trasformare l’attuale fase di transizione normativa in un’opportunità di rafforzamento, modernizzazione e sviluppo sostenibile del sistema costiero regionale, valorizzando il turismo come risorsa strategica.






