Una stagione fin qui vissuta tra ambizioni, difficoltà e la consapevolezza di dover cambiare passo. Il Minerva C5 guarda al cammino che la attende con lucidità e autocritica, come emerge dalle parole dell’allenatore Massimo Simigliani, che traccia un bilancio netto ma realistico dell’annata.
«La stagione non ci soddisfa pienamente, meritiamo un’altra classifica», ammette senza giri di parole il tecnico.Il principale nodo resta la continuità di risultati, un problema che si trascina da più stagioni. Un limite che ha inciso in modo significativo sull’attuale posizione in classifica, aggravato da un periodo particolarmente negativo: un solo punto raccolto in cinque partite in un mese (novembre) che ha inevitabilmente rallentato la corsa dei teatini.
Non mancano però segnali incoraggianti, soprattutto sul piano individuale.«Ci sono aspetti positivi come la crescita di alcuni ragazzi», sottolinea Simigliani, rimarcando il lavoro svolto sul gruppo e la valorizzazione di diversi elementi della rosa. Ma il focus resta uno solo: la continuità. Con il campionato entrato nella sua fase decisiva, il margine d’errore si è ridotto drasticamente.

«Siamo attardati in classifica, non possiamo più sbagliare. Rischiamo di non fare i playoff», avverte l’allenatore. Un’eventualità che, per una realtà come il Minerva C5, sarebbe difficilmente accettabile.
«Una squadra come la nostra deve necessariamente centrare i playoff». Se il percorso in campionato ha alternato luci e ombre, diverso il discorso per la Coppa Italia C1, dove il Minerva ha confermato il proprio valore raggiungendo la finale per il secondo anno consecutivo. Un traguardo importante, seppur accompagnato da più di un rimpianto.
La semifinale è stata infatti segnata da un arbitraggio inadeguato, che ha portato all’espulsione di tre giocatori chiave, assenti poi nell’atto conclusivo. Una macchia abbastanza incisiva considerando il tabellone.Nonostante le difficoltà e una finale disputata in condizioni di emergenza, il Minerva ha comunque offerto una prestazione di alto livello.

«Abbiamo fatto una finale assolutamente di livello e di grande abnegazione», rimarca il tecnico, evidenziando lo spirito e la compattezza del gruppo. Il messaggio che arriva dallo staff tecnico è chiaro: il Minerva C5 è chiamato alla conferma. 25 punti in classifica, a meno sette dal Miglianisport (altra finalista di Coppa) e meno nove da Hatria Faras, capolista della C1.
La qualità c’è, così come l’esperienza e l’ambizione. Ora serve trasformare il potenziale in risultati concreti, perché l’obiettivo minimo – e imprescindibile – resta uno solo: centrare i playoff.
. Dennis Spinelli




