Il vicepremier e ministro alle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, ha chiuso ieri, domenica 25, l’evento “Idee in movimento”, manifestazione organizzata dalla Lega nello scorso fine settimana in Abruzzo tra Rivisondoli e Roccaraso. Nell’alto Sangro sono giunti, durante la tre giorni, vertici, ministri e sottosegretari del partito. L’obiettivo è stato quello di discutere di diversi argomenti di attulità ed interesse.
Tra i diversi argomenti trattati dal leader del Carroccio, anche quello relativo alla cosidetta “famiglia nel bosco di Palmoli. Mentre il governo regionale, guidato proprio dal centrodestra, annaspa in mille problemi (viabilità autostradale e sanità su tutti), Salvini ha preferito ribadire quale sia il suo pensiero sulla vicenda ed in particolare sulla situazione dei tre figli minori della coppia che si trovano a Vasto in una casa famiglia.

“Ritengo in questa situazione ci sia qualcosa di profondamente immorale e sbagliato – ha chiosato Salvini – ma non lo dico come leader della Lega perchè questa è una battaglia che dobbiamo vincere tutti. Umanamente e civilmente abbiamo il dovere di riportare a casa quei tre bambini. Questa deve essere la nostra priorità assoluta nelle prossime settimane.
Mi prudono le mani perchè non ho gli strumenti per intervenire direttamente. Ma sono profondamente convinto che il 20 novembre si sia consumato uno degli atti più infami, vigliacchi e vergognosi degli ultimi anni, il furto dei bambini a questa famiglia che viveva nel bosco tranquilla, senza disturbare nessuno. Io non avrei fatto la scelta di crescerli come deciso dai conugi Trevallion, ma non siamo in Unione sovietica. Viva il diritto dei genitori di educare come vogliono i propri figli“








