CHIETI- Si dimette Massimiliano Milozzi, il delegato provinciale del Coni di Chieti, finito nella bufera per aver consegnato a quattro tifosi, colpiti da Daspo, un premio “per l’attaccamento alla città e ai colori neroverdi”. A ritirare il premio, all’Università di Chieti, durante la Festa provinciale dello sport, alla presenza di tanti bambini, una rappresentanza di sei tifosi della curva Volpi di cui quattro sono però destinatari del “Divieto di accedere alle manifestazioni sportive” da due a nove anni valido su tutto il territorio nazionale e negli Stati dell’Unione europea.
La notizia era stata data giorni addietro dal quotidiano Il Centro ed ha portato ad un vero e proprio terremoto con le dimissioni, nella giornata di oggi, del delegato provinciale del Coni, Massimiliano Milozzi. Il presidente Passacantando aveva giustificato il fatto sostenendo che la targa era stata attribuita alla tifoseria nel suo insieme.
“I rappresentanti presenti sono stati invitati in quanto tali, senza alcuna conoscenza preventiva sull’identità di chi avrebbe ritirato il riconoscimento”. Il Coni nazionale aveva però chiesto un deciso passo indietro.
Il presidente Luciano Buonfoiglio si era, infatti, cosi espresso:
“Serve attenzione anche a livello territoriale e condanno fortemente quello che è successo a Chieti. Mi auguro che il delegato provinciale Milozzi si renda conto e faccia un bel passo indietro. Noi ci battiamo per la legalità e un comportamento del genere non lo accetto e non lo apprezzo”. Un caso diventato nazionale.
- Daniela Cesarii









