LANCIANO – È apparso sui social pochi minuti dopo il taglio del nastro della nuova risonanza magnetica dell’ospedale di Lanciano il video messaggio di Patrizia Bianchi, consigliere delegato Nursing-Up, che denuncia le criticità della sanità nella ASL Lanciano-Vasto-Chieti.
Un tempismo tutt’altro che casuale, considerando che questa mattina a Lanciano erano presenti tutti i vertici regionali della sanità, insieme al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, per l’inaugurazione della nuova apparecchiatura diagnostica.
Un evento istituzionale destinato ad avere ampia visibilità, nel quale è stata ribadita la volontà di rilancio del sistema sanitario pubblico.
Proprio mentre si celebravano gli investimenti tecnologici, Nursing-Up ha scelto di rendere pubblica una denuncia definita «formale, di diffida e di autotutela dei professionisti sanitari». «Parlo in qualità di consigliere referente regionale Nursing e la problematica riguarda l’ASL Lanciano-Vasto-Chieti con tutti i suoi presidi, a partire da Chieti, Lanciano, Vasto e quelli minori», afferma Bianchi nel video, rivolgendosi in particolare ai sindaci, «in quanto il sindaco risulta essere ancora la massima autorità sanitaria locale».
«Personale OSS insufficiente»
Tra i primi punti sollevati, la carenza di operatori socio-sanitari. «Il personale OSS è insufficiente in tutti i reparti – denuncia – molto spesso viene condiviso, soprattutto di notte».
Secondo quanto riferito, «sono stati stabilizzati 22 OSS al posto di 44, nonostante le autorizzazioni di stabilizzazione da parte della Regione Abruzzo». E aggiunge: «Come sindacato delle professioni sanitarie abbiamo fatto richiesta di assegnazione, ma non c’è stata data nessuna risposta. Sappiamo che c’è stata una disparità di trattamento tra un presidio e l’altro».
«Carenza di farmaci e presidi»
Bianchi punta poi l’attenzione sulla gestione quotidiana dei reparti: «C’è una carenza di farmaci, c’è una carenza di presidi. Molto spesso i reparti vanno in mutuo aiuto».
Una situazione aggravata, secondo la denuncia, dalla scelta aziendale di eliminare il servizio di facchinaggio: «Abbiamo anche il problema dei trasporti perché la nostra azienda ha eliminato il servizio di facchinaggio, cosa ormai risaputa».
«Ufficio economale senza portafoglio»
Nel video viene criticato anche il funzionamento dell’ufficio economale: «È senza portafoglio. Se ci serve un prodotto particolare, l’ufficio economale non può acquistarlo».
«Pronto soccorso stanno scoppiando»
Preoccupante il quadro tracciato sui pronto soccorso aziendali. «In questo momento i pronto soccorso della nostra azienda stanno scoppiando», afferma Bianchi, parlando di «un periodo molto delicato per l’utenza».
«Hanno bisogno di personale, ma soprattutto di personale medico – sottolinea – perché in alcuni presidi il personale medico è ridotto all’osso. Questo fa sì che ci siano molti ricoveri impropri in reparti sensibili dal punto di vista delle infezioni ospedaliere».
«Reparti senza primari»
Tra le criticità segnalate anche l’assetto organizzativo: «Ci sono unità operative senza primario né responsabili medici, dove vige l’anarchia più assoluta».
L’appello ai sindaci
Il messaggio si chiude con un appello diretto agli amministratori locali. «Vorrei sensibilizzarvi a risolvere la situazione, a farla presente alla compagine politica che ci governa», afferma la rappresentante Nursing-Up.
«Non va tutto bene in sanità – conclude – abbiamo problemi grandi da risolvere, ma non per noi: per il bene del cittadino che paga le tasse. Noi siamo sempre disponibili al confronto, ma voi per primi dovete muovervi».
Una presa di posizione che, per contenuti e tempistica, riaccende il dibattito sullo stato reale della sanità pubblica in provincia di Chieti, proprio nel giorno in cui le istituzioni regionali ne hanno celebrato gli investimenti.









