Lo spettacolo si ispira a fatti realmente accaduti durante la seconda Guerra Mondiale e, in particolare, al periodo di permanenza dei maggiori attori comici dell’epoca nel campo di transito di Westerbork in Olanda, dove questi artisti dovevano esibirsi in spettacoli leggeri di intrattenimento in cambio di una momentanea immunità dai campi di sterminio.
Espulsi dai set e dai palcoscenici sui quali avevano primeggiato, le loro performance si replicarono in situazioni sempre più dure per allietare i loro carcerieri e aguzzini accomodati nelle prime file.
Si tratta di un’operazione che racconta da una prospettiva piuttosto inusuale e originale il dramma della Shoah e che mostra come, anche in un contesto di morte e sofferenza, l’Arte e la Risata riuscirono a farsi spazio per aiutare a sopravvivere o anche solo per dare una chance in più.
Biglietti in vendita presso Angelucci Hi-Fi in contrada Santa Calcagna a Rocca San Giovanni e presso il botteghino del teatro nei giorni del 22/23/24 gennaio dalle ore 16.30 alle 19.30.










