Ieri, domenica 11 febbraio il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha partecipato alla cerimonia di chiusura di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025 e al passaggio di consegne con L’Aquila, designata Capitale italiana della Cultura 2026.
Nella serata organizzata al Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, la presidente della Fondazione Agrigento 2025 Maria Teresa Cucinotta, rappresentanti delle istituzioni regionali e del Ministero della Cultura, insieme a esponenti del mondo culturale e artistico.

Biondi ha ringraziato la città di Agrigento per il percorso svolto nel corso dell’anno, definendo il passaggio di consegne “un gesto simbolico tra città che condividono la stessa responsabilità, quella di trasformare la propria storia in energia per il futuro”
Agrigento e L’Aquila, pur nella loro diversità, sono state descritte dal sindaco come città accomunate da una cultura che nasce dai margini e sa parlare al cuore della Nazione.
Nel corso dell’intervento è stato richiamato anche il ruolo centrale delle giovani generazioni, sottolineando come la cultura rappresenti uno strumento decisivo per affermare il diritto di restare nei territori, creare opportunità e costruire comunità attrattive e inclusive.

La cerimonia si è conclusa con il momento simbolico del passaggio di consegne: il sindaco dell’Aquila ha posto al polso del sindaco Miccichè il braccialetto di Capitale della Cultura e ha ricevuto il testimone che accompagna ufficialmente L’Aquila verso il 2026.
Nel salutare la comunità agrigentina, Biondi ha rivolto un invito aperto alla città e ai cittadini a partecipare all’avvio dell’anno di Capitale italiana della Cultura dell’Aquila, in programma il prossimo 17 gennaio.
La giornata inaugurale sarà caratterizzata da una serie di celebrazioni ufficiali alla presenza del presidente della Repubblica e del ministro della Cultura Alessandro Giuli.






