Ha fatto tappa questa mattina al Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Lanciano il tour regionale “Le Donne fanno GOL”. L’iniziativa promossa dalla Regione Abruzzo in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sul valore della formazione e dell’autonomia economica come strumenti fondamentali di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.
L’incontro ha visto la partecipazione di studenti, docenti e numerosi rappresentanti istituzionali, con la presenza delle cariche politiche regionali quali: l’assessore Nicola Campitelli e l’Assessore al Lavoro e alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che hanno ribadito il ruolo strategico della scuola e della formazione professionale nella costruzione di percorsi di emancipazione femminile.

Un messaggio chiaro: autonomia economica come argine alla violenza
Al centro dell’iniziativa, il legame stretto tra indipendenza economica e libertà personale. Attraverso testimonianze, momenti di confronto e un format innovativo basato su live podcast e dialogo diretto con gli studenti, è stato sottolineato come la mancanza di un reddito stabile rappresenti uno dei principali fattori di vulnerabilità per le donne vittime di violenza.
In Abruzzo, nonostante il tasso di occupazione generale sia cresciuto al 61,2%, il divario di genere resta marcato: l’occupazione femminile si ferma al 36,1% contro il 53% maschile, segno evidente di una disuguaglianza ancora radicata che rende molte donne più esposte a situazioni di dipendenza e fragilità.

Il ruolo del Programma GOL e degli investimenti regionali
Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche il Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), che in Abruzzo dispone di una dotazione di 7,2 milioni di euro destinati a percorsi formativi e politiche attive del lavoro rivolti a disoccupati e categorie fragili, con particolare attenzione alle donne. Un investimento volto a fornire competenze concrete e spendibili nel mercato del lavoro, favorendo percorsi di autonomia e reinserimento professionale.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio calendario di tappe che, dopo Vasto e Lanciano, proseguirà in altri centri abruzzesi come Atri, Giulianova, Avezzano e Ortona, con l’intento di costruire una rete di consapevolezza e prevenzione diffusa sul territorio regionale.

La scuola come presidio culturale e sociale
Quella di oggi al Liceo Classico di Lanciano non è stata solo una giornata simbolica, ma un vero momento di educazione civica e formazione sociale. La presenza congiunta delle istituzioni regionali e locali ha confermato la volontà di fare rete per trasformare la lotta alla violenza di genere in un percorso strutturato, che parta dai banchi di scuola e formi cittadini più consapevoli.
Un messaggio che va oltre le parole e che punta a costruire, attraverso il lavoro e il sapere, una reale cultura del rispetto.
- Dennis Spinelli









