“Intorno alle 17.30, appena uscita dal lavoro, con pantaloni lunghi, sneakers e piumino addosso, in centro città: per andare a riprendere l’auto nel parcheggio dove la lascio solitamente, attraverso un vicolo, non c’era nessuno”
Inizia così il racconto di una donna di Lanciano, dipendente comunale. Certo in questi giorni, e ormai da mesi la stampa nazionale ci propone una cronaca fatta di violenza contro le donne continua, ma quello che è certo che sono sempre di più le donne che, anche in piccole realtà come quelle lancianesi, non si sentono più sicure di girare sole per strada. Il fatto è avvenuto lungo via Cavour, in pineo centro storico quindi.
“Ad un certo punto– continua la donna- mi si affianca un tizio che inizia a dirmi che sono bella, che mi vede sempre passare e oggi ha deciso di seguirmi. Mi chiede dove abito (cosa che ovviamente non gli dico)…e poi mi dice che lui abita lì vicino e vuole farmi un massaggio privato..”
Seguita quindi, spiata e importunata con avance pesanti. Il racconto continua…
“Chiaramente dico di no e credo che la mia espressione abbia anche detto tante altre cose. Al che lui mi dice, eddai, guarda che io sono marocchino. E io sempre più incazzata: quindi?
Lui: quindi sono bravo!!!
Io che ormai vedevo rosso come un toro: sì vabbè ti ho detto di no! Ciao.. E grazie al cielo ero arrivata alla macchina e me ne sono andata”
Per fortuna è arrivata all’auto, ci sentiamo di dire, e se l’uomo avesse insistito, se l’avesse costretta?
“Ora, continua la donna, e vorrei che fossero gli uomini a rispondermi: secondo voi questa è una molestia?. Inoltre voi, rivolgendosi alle donne, al posto mio, cosa fareste? Cambiereste strada domani? Il posto dove parcheggiare, anche se dovrò allungare la strada e fare un sacco di giri per trovarne un altro? Ma soprattutto, vi pare normale, o giusto, che una donna debba cambiare abitudini per evitare avances? Da quelle mi so difendere ma da eventuali follie che passino in mente a soggetti che si comportano così non so. Certo, conclude in tono rassegnato, questa non è violenza fisica ma è il concetto che sta alla base che mi inquieta”
La violenza contro le donne non è solo fisica!
Nel maggio 2021, l’Università di Milano-Bicocca ha realizzato una ricerca, rivolta a tutta la sua comunità, con l’obiettivo di esplorare il fenomeno delle molestie sessuali in generale e delle molestie di strada in particolare. In linea con i risultati emersi dalle ricerche precedenti, nella presente ricerca è stato trovato che le molestie hanno un impatto significativo sul benessere di chi le subisce. Più del 97% dei/delle rispondenti, infatti, ha riportato conseguenze psicologiche negative in seguito a questi episodi. Sia negli uomini che nelle donne, le molestie provocano un aumento dei livelli di ansia, stress e depressione e portano chi le vive a interiorizzare lo sguardo oggettivante dei molestatori e a percepirsi come un mero oggetto sessuale.
Quindi alla signora, alla quale manifestiamo tutta la nostra solidarietà diciamo:
NO, non Cambiare le tue abitudini, ma vai dalle forze dell’ordine e denuncia tutto!









