Il Lanciano non vince, ma non perde. E in un campionato lungo, logorante e deciso spesso dai dettagli, anche questo ha un peso specifico enorme. Al “Pigliacelli” di Montorio, nella sfida valida per la 26ª giornata di Eccellenza, i rossoneri impattano 1-1 contro il Pontevomano, allungando a sedici la striscia di risultati utili consecutivi e mantenendo la vetta della classifica. La partita racconta due storie diverse tra primo e secondo tempo, ma un’unica costante: il Lanciano è una squadra che non si disunisce mai, nemmeno quando la gara si mette in salita.
L’avvio è tutto di marca frentana. Nei primi venti minuti il Lanciano parte forte, costruisce gioco, entra con continuità nell’area avversaria e colleziona occasioni importanti. Manca però la precisione sotto porta, quella cattiveria necessaria per trasformare la supremazia territoriale in vantaggio concreto. Occasioni che, col passare dei minuti, finiscono per pesare.
Alla prima vera opportunità, infatti, è il Pontevomano a colpire. Al 24’ una punizione dal limite calciata da Ferrini sorprende la difesa rossonera e si infila alle spalle del portiere: un gol che ha il sapore della beffa per quanto visto fino a quel momento. Il Lanciano accusa il colpo solo per pochi istanti, riprende a spingere e va ancora vicino al pareggio, ma trova sulla sua strada un portiere di casa in giornata di grazia. Il primo tempo si chiude sull’1-0, con la sensazione che il risultato non rispecchi pienamente l’andamento della gara.
Nella ripresa il copione cambia solo nel punteggio, non nell’atteggiamento. Il Lanciano rientra in campo con determinazione e al 55’ trova il meritato pareggio: Santirocco, glaciale dal dischetto, firma l’1-1 e rimette tutto in equilibrio. È il momento in cui la partita sembra definitivamente girare.
Da lì in avanti è un vero e proprio forcing rossonero. Il Lanciano attacca con continuità, alza il baricentro e prova in tutti i modi a trovare la rete del sorpasso. Occasioni, mischie in area, conclusioni respinte e palloni che non vogliono saperne di entrare. Questa volta manca anche un pizzico di fortuna, oltre alla lucidità sotto porta.
Il triplice fischio sancisce il pareggio, accolto con sentimenti contrastanti: da una parte il rammarico per una vittoria solo sfiorata, dall’altra la consapevolezza di aver aggiunto un altro tassello importante a un cammino straordinario.
Con questo risultato, il Lanciano sale a quota 60 punti, resta primo in classifica e conserva due lunghezze di vantaggio sulla Renato Curi Angolana. Un margine minimo, che rende ancora più attesa la prossima giornata: tra sette giorni, al Guido Biondi, arriverà la Santegidiese per quello che sarà a tutti gli effetti il big match del campionato, una partita capace di indirizzare le sorti della stagione.
Il pareggio di Montorio non spezza nulla. Anzi, conferma una certezza: questo Lanciano sa soffrire, reagire e restare in piedi anche quando la vittoria non arriva. Ed è spesso da qui che nascono i campionati vinti.