Nessun aggravio economico per le famiglie che usufruiscono del servizio di trasporto per le persone con disabilità. È quanto precisa l’Amministrazione comunale in merito alle recenti polemiche sollevate dall’opposizione sull’adeguamento delle tariffe.
Secondo quanto spiegato dal Comune, l’aggiornamento tariffario non sarebbe frutto di una scelta discrezionale dell’ente, bensì di una richiesta formalmente avanzata dai gestori del servizio, motivata dall’aumento dei costi di carburante, personale e gestione. Un adeguamento tecnico, dunque, ritenuto necessario per garantire la continuità del servizio ed evitare il rischio di riduzioni o interruzioni.

La decisione è stata assunta in sede di Conferenza dei Sindaci dell’Ambito sociale 11, organismo sovracomunale competente per la programmazione dei servizi sociali, ed è stata condivisa da tutti i Comuni aderenti: Castel Frentano, Fossacesia, Frisa, Lanciano, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, San Vito Chietino e Treglio.
L’Amministrazione ha inoltre chiarito che l’adeguamento non comporterà aumenti a carico delle famiglie utenti, poiché il servizio è finanziato in larga parte attraverso fondi pubblici destinati al sostegno delle prestazioni sociali essenziali.

Nel comunicato si ricorda anche che l’ultimo incremento del voucher, deliberato durante il precedente mandato amministrativo, aveva portato la tariffa da 0,66 euro a 1,00 euro, con un aumento superiore rispetto a quello attuale. Il trasporto per le persone con disabilità rientra tra i livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) e rappresenta un servizio che ogni amministrazione comunale è tenuta a garantire.
L’obiettivo dichiarato resta quello di assicurare continuità, qualità e sostenibilità nel tempo, tutelando in particolare le persone più fragili. L’Amministrazione ribadisce infine che l’intervento adottato è finalizzato esclusivamente a mantenere attivo il servizio, senza impatti economici per le famiglie beneficiarie.




