ORTONA- Di nuovo operativa la nave scuola San Tommaso, a servizio degli studenti dell’Istituto tecnico nautico “L. Acciaiuoli” e il senatore Tommaso Coletti rilancia: “serve un convitto per rendere più competitiva la scuola”. Ferma da alcuni mesi, la nave torna finalmente a svolgere il suo ruolo di moderno laboratorio galleggiante, offrendo agli allievi un’opportunità unica di formazione pratica e teorica, fondamentale per l’avvio alle professioni del mare.
E’ utilizzata per le esercitazioni di navigazione costiera e strumentale, macchine ed impianti, meteorologia, elettronica applicata alla navigazione, biologia marina e chimica ambientale.

La cerimonia di ripresa delle attività si è tenuta al molo nord alla presenza del sindaco Angelo Di Nardo, della dirigente scolastica Nicoletta Del Re, l’assessore regionale Tiziana Magnacca, del direttore generale USR Abruzzo Massimiliano Nardocci, di Alfonso Di Fonzo, rappresentante Its di Ortona, il nuovo comandante Giuseppe Sacco. Ad affiancare Sacco, il marinaio Francesco Petitti e comune polivalente Sergio de Vincentiis tutti selezionati tramite avviso pubblico.
“Si tratta di un vero fiore all’occhiello per la nostra città e di un’eccellenza a livello nazionale, essendo l’unica nave scuola ancora operativa appartenente a un istituto tecnico nautico in Italia– si legge in una nota del Comune.- Un importante risultato reso possibile grazie al lavoro sinergico e all’impegno condiviso della Regione Abruzzo, del comune, dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo e della dirigenza scolastica”.
Sul futuro del Nautico è intervenuto il senatore Tommaso Coletti che ha rivolto un invito agli amministratori locali quello di “realizzare un convitto per ospitare, a prezzi accessibili, ragazzi provenienti da località distanti dalla nostra città che, pur volendo frequentare il Nautico, devono rinunciare per mancanza di strutture di accoglienza. Un convitto per accogliere ragazzi provenienti da località abruzzesi e non solo, insieme alla qualificata formazione offerta dalla scuola, renderebbe l’Istituto nautico ancora più competitivo per la formazione degli ufficiali destinati alla vita di mare”.
- Daniela Cesarii




