ORTONA- Lo spettacolo “Arlecchino muto per spavento” ci proietta direttamente nel mille e 700, con la compagnia Stivalaccio Teatro che propone, sabato 7 febbraio, alle 20.45, un teatro d’arte per tutti. Lo fa con uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, (Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni) qui riproposto per la prima volta in epoca moderna, Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù.
Il soggetto originale e la regia sono di Marco Zoppello, in scena un cast di attori straordinari Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Katiuscia Bonato, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron e lo stesso Marco Zoppello che con le loro maschere daranno vita alle varie sfumature dei sentimenti umani.

Si tratta del quarto appuntamento con la stagione della grande prosa del Teatro Tosti diretto dalla Compagnia dell’Alba dei maestri Fabrizio Angelini e Gabriele de Guglielmo
Dopo circa quindici anni di esilio forzato i comici italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto!
La trama è quella “classica” della Commedia dell’Arte, con un amore contrastato e i lazzi e le improvvisazioni lasciate ai personaggi e alle maschere che portano in scena.
Questo Arlecchino, che diventa muto per spavento perché non parla il francese, sicuramente originale per la scelta del canovaccio inedito e per la volontà di riportare alla ribalta dopo almeno 20 anni di silenzio la commedia dell’arte con il suo “repertorio” di strumenti del mestiere come la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione, testimonia la scelta di voler fare un “teatro d’arte per tutti”.
I biglietti sono disponibili prezzo il punto vendita Angelucci Hi-Fi, al botteghino del Teatro Tosti e on line sul circuito Ciaotickets.



