Prima i bambini!” è il tema della 48esima Giornata per la vita che la chiesa, anche quella di Lanciano- Ortona, celebra domani, domenica 1°febbraio 2026.“Madre Teresa di Calcutta ricordava: “Se vuoi la pace, difendi la vita!”; il poeta Tagore affermava: “Ogni bambino che nasce ci ricorda che Dio non è ancora stanco del mondo”; Giorgio La Pira nel 1977, quando, la giornata della vita ancora non c’era, scriveva in una lettera a San Paolo VI: “La Chiesa, anche in questa occasione, ha preso posizione per il bene e la salvezza dell’umanità, difendendo i bambini e con essi il domani.

Forse, anche in sede politica, si potrebbero, ancora, salvare le cose se ci fosse il convincimento che la salvezza dei bambini è il valore assoluto da difendere oggi.
Queste citazioni”, spiega l’arcivescovo di Lanciano- Ortona Emidio Cipollone, “ci sono d’aiuto per comprendere il senso della giornata della vita che, quest’anno, ha come titolo “Prima i bambini”.
In esso la Conferenza Episcopale Italiana richiama l’attenzione sulle molte forme di violenza e sfruttamento che colpiscono i piccoli come nei conflitti, nelle separazioni e divorzi, bimbi abusati, sfruttati in molti lavori, non nati: situazioni causate dall’egoismo degli adulti, cioè del più forte, del più ricco, del più istruito, capace di mascherare l’egoismo.

Il messaggio centrale invece è che pace, libertà, democrazia e solidarietà devono partire dai più piccoli: servire i bambini significa garantire il bene di tutti. La Chiesa”, ricorda il vescovo, “nelle prime parole che fa udire al bambino il giorno del battesimo invita all’accoglienza con dedizione reale di tempo e risorse.
La Giornata della Vita è occasione per un serio esame di coscienza, mettendosi dal punto di vista dei bambini e ascoltando la loro voce su come vorrebbero il loro presente e futuro”.
Nell’arcidiocesi di Lanciano- Ortona la giornata della vita si festeggerà domani, con la messa celebrata da Cipollone, alle ore 11, nella Cappella dell’Ospedale Renzetti di Lanciano, con le comunità della Cappellania ospedaliera, nata nei mesi scorsi, e della Cappellania scolastica.
Al termine della celebrazione i componenti delle cappellanie passeranno di reparto in reparto per consegnare vasetti di primule colorate come segno di vicinanza e affetto a coloro che sono ricoverati e a coloro che, a diverso titolo, si dedicano alla loro cura.
Offerta di vasetti di primule che ci sarà anche nelle parrocchie della diocesi, come simbolo della forza della vita: così come fioriscono le primule nonostante il gelo dell’inverno, fiorisce la vita che, anche tra mille difficoltà, ci sorprende.
Appuntamenti importanti poi lunedì 2 febbraio giorno della Candelora e giornata della vita consacrata, con la messa celebrata dal vescovo nella chiesa di Sant’Antonio, a Lanciano, alle 18.30. Martedì 3 febbraio, festa di San Biagio, le messe che saranno celebrate nell’antica chiesa di Lancianovecchia alle 8, alle 9.30 e alle 11: quest’ultima presieduta dall’arcivescovo.
L’unzione della gola avverrà dopo le messe della mattina e riprenderà alle 14.30, con la chiesa che resterà aperta fino alle 21.30.





