Ancora tensione nel quartiere Santa Rita di Lanciano, da molti ancora chiamato “167”. Nel pomeriggio di ieri, 30 gennaio 2026, una perquisizione domiciliare mirata si è trasformata in una violenta aggressione ai danni delle forze dell’ordine, con tre poliziotti rimasti feriti.
Gli agenti erano impegnati in un servizio di controllo disposto dalla questura di Chieti, finalizzato alla ricerca di droga e armi all’interno di un appartamento di via Sigismondi. A operare sono stati poliziotti del commissariato di Pubblica sicurezza di Lanciano, personale della questura di Chieti e operatori del Reparto prevenzione crimine di Pescara. L’abitazione era quella di una coppia già nota alle forze dell’ordine, lei I.D.R., 49 anni, lui R.B., 41 anni.

Secondo quanto emerso, la situazione sarebbe precipitata al momento dell’ingresso degli agenti. La coppia, insieme ai figli, si sarebbe opposta con violenza alla perquisizione domiciliare. I poliziotti sarebbero stati colpiti con schiaffi, calci e lancio di oggetti, oltre a essere bersaglio di insulti e minacce. Uno degli adulti avrebbe anche brandito un coltello da cucina, aumentando ulteriormente il livello di rischio dell’intervento.
All’interno dell’appartamento erano presenti anche i quattro figli della coppia, tre dei quali minorenni. La loro presenza avrebbe contribuito a rendere l’operazione particolarmente delicata e complessa sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Tre agenti hanno riportato lesioni e sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche. Sull’accaduto sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare le singole responsabilità.
L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da forti criticità. Santa Rita, quartiere nato alla fine degli anni Settanta con il progetto “167”, aveva conosciuto negli anni scorsi anche una fase di rilancio, diventando una zona residenziale scelta da molte famiglie.
Negli ultimi tempi, però, il degrado e i gravi fatti registrati nei mesi scorsi — tra cui una maxi rissa tra gruppi rivali con arresti e sequestri — hanno riportato l’area sotto costante attenzione da parte delle forze dell’ordine, con controlli continui ma con episodi di tensione che continuano a ripetersi.





