A dar l’allarme sono state le insegnanti e fortunatamente la lama non è stata utilizzata nè per offendere nè per ferire nessuno. In una scuola di Chieti, come riporta l’edizione odierna de “Il Centro” la tasca del giubbino di uno studente nascondeva un coltello da cucina.
A impedire che la situazione potesse complicarsi e magari degenerare è stato un altro studente che, notando l’arma, ha subito segnalato il fatto alle insegnanti presenti in classe. Contro il fenomeno dell’uso di coltelli da parte dei ragazzi è in arrivo nelle prossime ore una circolare, condivisa fra Viminale e ministero dell’Istruzione, come ha annunciato lo stesso capo del dicastero Matteo Piantedosi.

La stretta sulle armi da taglio finirà all’interno di un disegno di legge, che prevede controlli con i metal detector nelle scuole, anche a sorpresa, se richiesti dai presidi.
La sperimentazione per introdurre i controlli a sorpresa con le forze dell’ordine e i metal detector portatili è stata già adottata in alcuni comuni della Campania, su richiesta di una dirigente scolastica. Adesso quel modello potrebbe essere adottato in tutta Italia.






