Un viaggio interessante e significativo quello fatto da alcune classi dell’Istituto “De Titta-Fermi” di Lanciano e dalle terze della scuola media di Paglieta e Mazzini di Lanciano, attraverso le dipendenze.
A cominciare dalla nicotina fino alla cosiddetta droga della festa o dello stupro passando per l’alcol e la cocaina. Gli effetti di queste sostanze sono stati indagati, approfonditi in 4 lezioni tenute da due psicologhe di Roma, Beatrice Vervelacis e Silvia Quaranta. Il progetto nasce dalla collaborazione dell’Associazione Altri Orizzonti di Lanciano con l’Osservatorio sulle dipendenze che ha la sede nella Capitale.
A conclusione di questo costruttivo ciclo di incontri si è tenuto nella sala “Benito Lanci” della Casa di Conversazione l’evento finale al quale hanno preso parte le due dottoresse, i docenti delle classi interessate e il dottor Alessandro Vento responsabile dell’Osservatorio, ma i veri protagonisti sono stati i ragazzi con le loro ricerche. Per l’Associazione Altri Orizzonti si tratta di una collaborazione costruttiva, in linea con l’impegno e gli obiettivi.








“Siamo davvero orgogliosi per aver dato il nostro contributo a un progetto che riteniamo valido ed efficace – ha sottolineato la presidente di Altri Orizzonti Dina Nasuti – e siamo orgogliosi perché questa collaborazione premia il lavoro fatto in questi anni, siamo l’unica associazione in Abruzzo a collaborare con una struttura consolidata e qualificata come quella romana. Per noi è una sorta di riconoscimento, uno stimolo ulteriore ad andare avanti con maggior entusiasmo e con la determinazione che ci ha permesso di superare anche gli ostacoli più duri.”
Dopo l’intervento della presidente si è entrati nel vivo dell’incontro. Gruppi di studenti si sono alternati spiegando alla platea, anche con il supporto di slide, i risultati dell’inchiesta portata avanti dalla propria classe.
A dare il via sono stati gli studenti della I A del Liceo delle Scienze Umane che hanno affrontato una dipendenza piuttosto diffusa tra i giovanissimi: la sigaretta con un particolare riferimento a quella elettronica i cui effetti sono ancora più gravi perché si tratta di nicotina sintetica.
Il dottor Vento, che ha introdotto l’argomento chiarendo gli aspetti medici e scientifici di questo tipo di dipendenza, rivolgendosi ai ragazzi ha più volte ripetuto l’importanza “di non lasciarsi condizionare ma di pensare con la propria testa”. Poi è stata la volta della II A con una ricerca sugli effetti dell’alcol e del suo abuso, la II B ha relazionato sulle droghe o meglio sulla cocaina e sulla GHB meglio conosciuta come droga dello stupro i cui effetti sono stati più volte riportati da drammatici fatti di cronaca.
Il dottor Vento ha puntualizzato che questo speciale tipo di droga non lascia tracce, difficile individuarla con le analisi del sangue se sono trascorse più di 3 o 4 ore dall’assunzione e dopo 12 ore è praticamente impossibile rinvenire.
Questo dato, di estrema importanza, rende complicata anche denunciare una violenza subita poiché la vittima si troverebbe nella non facile condizione di dover dimostrare l’assenza di consenso che sarebbe stato invece totalmente condizionato dalla droga. “Quando siete in discoteca non lasciate mai il bicchiere incustodito, state molto attenti”, ha detto Vento che con gli alunni della I B si è soffermato sulla Cannabis e sui danni che può provocare l’uso quotidiano di “canne” ritenute meno invasive. Così invece non è, soprattutto perché vengono trattate chimicamente, proprio per creare dipendenza.
Conoscere è il primo fondamentale passo per combattere l’uso di sostanze fortemente nocive e l’attenzione mostrata è stato il segnale tangibile dell’efficacia di queste iniziative. Ribadita anche dalla professoressa Rosanna Di Prinzio: ”Informare è molto importante perché i ragazzi hanno bisogno di sapere, di conoscere e aver avuto l’occasione di approfondire queste tematiche è stato davvero costruttivo. Mi auguro che questo sia l’inizio di un percorso e di una collaborazione che non si concludano oggi ma proseguano. Parole di apprezzamento per il progetto sono arrivate dal sindaco di Lanciano Filippo Paolini e dal primo cittadino di Paglieta Enrico Graziani.
“I ragazzi hanno mostrato grande attenzione e partecipazione – ha puntualizzato la psicologa Beatrice Vervelacis – il primo approccio è stato quello di spiegare con chiarezza cosa significa dipendenza patologica e quali sono i meccanismi che danno vita a questo tipo dipendenza, quali sono i segnali, quelli che devono preoccupare e che quindi bisogna imparare a riconoscere. Hanno mostrato interesse e hanno posto tante domande che hanno toccato varie forme di dipendenza”.
L’Osservatorio sulle dipendenze nasce a Roma nel 2022 su iniziativa del dottor Alessandro Vento.
“Il progetto ha subito avuto il patrocinio dei medici della Capitale – ha precisato Vento che si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti – e questo ha consentito l’istituzione di una commissione apposita per la prevenzione delle dipendenze patologiche nei giovani. Responsabile scientifico Antonio Bolognese. E dal 2024 l’associazione con i suoi collaboratori ha iniziato a estendere il progetto dando il via a collaborazioni con altre regioni, in Abruzzo la collaborazione è con l’associazione Altri Orizzonti di Lanciano. Spero che questa collaborazione prosegua con altri significativi progetti”.









