I due co-portavoci di Europa Verde Frentania, Rita Aruffo e Stefano Luciani, con un comunicato congiunto sono tornati a parlare della situazione dei dipendenti della Tua ed al tempo stesso hanno posto l’accento sullo stato in cui versa il terminal bus di piazza Pietrosa.
“Nei giorni scorsi – si legge nella nota – si è svolto uno sciopero dei dipendenti TUA, indetto unitariamente da quattro sigle sindacali che rappresentano la maggioranza dei lavoratori. Alla base della protesta vi sono forti preoccupazioni sull’attuale gestione dell’azienda, in particolare sul
futuro occupazionale, sulla qualità del servizio reso all’utenza e sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori.

Come ormai accade sistematicamente, l’amministrazione comunale di Lanciano, per voce del sindaco Paolini, ha scelto di minimizzare, assicurando che la situazione sia sotto controllo e che tutto proceda regolarmente. È un copione già visto su altri temi cruciali per la città: sanità, servizio idrico, sicurezza urbana. Su tutto la narrazione è sempre la stessa: “va tutto bene”.
I fatti, però, raccontano una realtà ben diversa. Se non fosse stato per le iniziative e le sollecitazioni della minoranza in Consiglio comunale, l’attuale maggioranza avrebbe continuato a ignorare il problema. Il sindaco dichiara di schierarsi dalla parte dei lavoratori e degli utenti, ma nei fatti sostiene sistematicamente le posizioni del management oppure nega l’evidenza delle criticità sollevate.
Sul tema dei trasporti, ad esempio, il sindaco afferma che il taglio delle corse da e verso Pescara non produrrà disagi, perché compensato da nuove corse ferroviarie. Peccato che l’utenza dica l’esatto contrario e che di nuove corse dei treni non vi sia alcuna traccia. L’ultimo aggiornamento degli orari ferroviari risale ad aprile 2025 ed è sostanzialmente identico a quello di gennaio 2024.
Peccato anche che, secondo i sindacati, nei dieci anni di presenza della TUA a Lanciano il
numero dei lavoratori sia diminuito di circa un terzo: quasi cento unità in meno. Una tendenza destinata ad aggravarsi se si continuerà ad affidare corse e chilometri a società esterne, impoverendo progressivamente il servizio pubblico e l’occupazione locale. Altrettanto grave è la situazione del terminal bus.

Se per “gestione” si intende lasciare un’infrastruttura all’abbandono, confidando nel fatto che nessuno protesti, allora sì: questa amministrazione può dirsi soddisfatta. Ma la realtà è un’altra. Il terminal, inaugurato in pompa magna nel novembre 2024, oggi appare di fatto abbandonato.
L’autostazione è vuota, come documentato anche da immagini, le sbarre di regolazione dell’accesso sono costantemente aperte e le auto private attraversano l’area tra i viaggiatori, creando evidenti situazioni di pericolo.
Il rammarico cresce se si considera che l’anno giubilare appena concluso ha registrato un aumento del 25% delle presenze al Miracolo Eucaristico. Nonostante ciò, non è stato messo in campo alcun intervento per accogliere adeguatamente i pellegrini. Nessuna tariffa di accesso per gli autobus turistici, che avrebbe potuto garantire risorse alle casse comunali: in molte città italiane tali tariffe partono da almeno 30 euro al giorno.
Anche in questo caso, solo promesse. Era stato annunciato un Consiglio comunale straordinario sui trasporti da tenersi nella prima decade di dicembre, ma non risulta che sia mai stato convocato. Era stata promessa una segnaletica dedicata per indirizzare gli autobus turistici prima al terminal per la discesa dei pellegrini e poi verso la zona industriale per la sosta: nulla di fatto. Si era parlato, in tempi brevi, dell’apertura di una biglietteria, di un bar e dei servizi igienici nell’autostazione, con gestione Anxam.
Anche su questo, nessuna notizia. Così come non è mai stata introdotta la tariffa di accesso per i
bus turistici. Tutto è rimasto immutato. Del resto, abbiamo imparato che i “tempi brevi” di questa
amministrazione spesso si traducono in anni di attesa, mentre i problemi restano irrisolti e
ricadono, ancora una volta, su lavoratori e cittadini”







