Dopo la critica del gruppo d’opposizione Impegno Comune, sulla situazione di Palazzo Mayer a Fossacesia. è arrivata la risposta del gruppo di maggioranza “Per Fossacesia, con Enrico Di Giuseppantonio sindaco”.
“L’intervento di recupero su un edificio storico può avvenire esclusivamente attraverso bandi specifici, caratterizzati da criteri rigorosi e vincoli ben definiti: destinazione d’uso dell’immobile, tipologia di attività ammissibili, requisiti soggettivi dell’ente proponente.
Non è il Comune a ‘scegliere liberamente’ i fondi, ma sono i bandi stessi a stabilire se, come e a quali condizioni un bene possa essere finanziato. Un aspetto che, evidentemente, non sempre viene compreso, o volutamente ignorato, da chi oggi parla di immobilismo”.
“È bene ricordare – continua la maggioranza – che solo una parte di Palazzo Mayer è stata donata al Comune. Come amministrazione sono state verificate con attenzione tutte le possibilità esistenti per la sua ristrutturazione, analizzando ogni canale di finanziamento compatibile con le caratteristiche dell’immobile e con i vincoli normativi esistenti.

Parallelamente, grazie al potenziamento degli uffici comunali e in particolare del Settore 4, è in corso una ricognizione completa e puntuale del patrimonio comunale. Un lavoro concreto e responsabile, finalizzato a stabilire cosa valorizzare, cosa conservare o eventualmente alienare, e come programmare in modo sostenibile gli interventi futuri”.
“Per quanto riguarda gli importi citati dal gruppo di opposizione – precisa ancora il gruppo consiliare – è necessario precisare che non si tratta di 18.662 euro, bensì di 8.662 euro, impegnati direttamente dal responsabile dell’ufficio esclusivamente per interventi urgenti di messa in sicurezza di una piccola porzione dell’immobile confinante con un altro edificio. Tali lavori sono necessari per prevenire possibili infiltrazioni di acqua ad un edificio adiacente, in coerenza con gli atti amministrativi adottati. Presentare tali interventi come sprechi o come tentativi di ristrutturazione mascherata è non solo scorretto, ma profondamente fuorviante”.
Non esiste un solo momento dell’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio in cui questi temi non siano stati affrontati con continuità, metodo e concretezza – afferma ancora la maggioranza – La differenza tra chi governa e chi polemizza sta tutta qui: governare significa conoscere le norme, rispettarle e assumersi decisioni anche impopolari quando sono necessarie per la sicurezza e l’interesse collettivo. Comprendiamo che stare all’opposizione consenta slogan facili e ricostruzioni parziali dei fatti; amministrare, invece, richiede studio, pazienza, competenza e senso di responsabilità”.




