Domani, giovedì 8 gennaio i lavoratori del trasporto pubblico regionale incroceranno le braccia per lo sciopero regionale di quattro ore proclamato insieme da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal.
“La mobilitazione- affermano le sigle sindacali – nasce dalla grande preoccupazione per le politiche regionali sul comparto e per le prospettive dei lavoratori, in un settore che incide in modo rilevante sul bilancio regionale e garantisce il diritto alla mobilità”

Diverse le problematiche al centro della protesta tra cui gli affidamenti e gare. Infatti con l’avvicinarsi delle scadenze dei contratti di servizio (2026 per le aziende private e 2027 per Tua) i sindacati denunciano l’assenza di confronto e garanzie su assetto e occupazione.
Altra tematica importante è quella della sicurezza, giudicata insufficiente per personale e utenza. Importante è anche l’impatto sulle aree interne visto che le sigle sindacali parlano di un progressivo ridimensionamento dei collegamenti “che non solo peggiora la qualità del servizio e accelera lo spopolamento, ma colpisce anche chi vive e lavora in quei territori”







