Migliaia di fedeli e i visitatori hanno assistito agli antichi riti della Perdonanza giunta alla 731 edizione, sabato concerto finale con Venditti, Sangiorgi, Brunori Sas
L’AQUILA – Con la celebrazione conclusiva nella basilica di Collemaggio si è chiusa la Porta Santa, una cerimonia solenne che conclude il periodo dell’indulgenza aperto nella serata di giovedì dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede.

La celebrazione liturgica in Basilica di giovedì è stata preceduta dalla lettura della Bolla del Perdono da parte del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sul palco davanti Collemaggio e dell’estratto riguardante la Perdonanza della Bolla di indizione del Giubileo 2025 di Papa Francesco, ‘Spes non confundit’, da parte dell’arcivescovo del capoluogo, Antonio D’Angelo.
Al rito di apertura hanno partecipato Fausta Bergamotto, sottosegretario di stato al ministero delle Imprese e del Made in Italy, in rappresentanza del Governo con il senatore Guido Castelli, commissario straordinario di governo alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016. Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il senatore Guido Liris, Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, Gianni Letta.

Il consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, insieme ai consiglieri comunali di centro sinistra, ha sfilato con una bandiera palestinese: “Per noi la festa del perdono, in pieno spirito Celestiniano, deve servire per costruire ponti tra popoli e religioni, interrompere la spirale d’odio, chiedere giustizia e perdono per costruire la pace, contro ogni violenza in medio oriente come in Ucraina”.
Quest’anno, sono stati mille e 700 i partecipanti: 800 figuranti in abiti storici medievali, 600 rappresentanti delle istituzioni e 300 appartenenti ad associazioni e gruppi

Sabato 30 appuntamento con il concerto finale:
“L’Aquila a un Tempo Nuovo” alle ore 21.30 – al Teatro del Perdono, Basilica di Collemaggio, diretto da Leonardo De Amicis con la partecipazione dell’Orchestra del Conservatorio “Alfredo Casella”, dei cori cittadini e di Antonello Venditti, Giuliano Sangiorgi, Brunori Sas, Francesca Michielin e Gianluca Ginoble.
- Daniela Cesarii