Gli appuntamenti della tradizione, nel weekend lungo del Settembre lancianese.
Dopo il successo del primo degli eventi al Parco Villa delle Rose, Lanciano si prepara ad entrare nel vivo negli appuntamenti tradizionali delle Feste di settembre 2025.
Primo tra tutti lo sparo di batterie e mortaretti venerdì 29 agosto, alle ore 13, in piazza Plebiscito, che darà il via alla Novena alla Madonna del Ponte. A cui seguirà poi un nuovo sparo, lunedì 1 settembre, alle ore 12, sempre in piazza Plebiscito, per sancire l’ufficiale inizio delle Feste 2025 con l’atteso sventolìo della bandiera dalla Torre Civica che, come una moderna app meteo, come tradizione vuole ci dirò che tempo ci sarà nei giorni di festa. Gli spari saranno incendiati dalla ditta Lanci di Guastameroli.
Domenica 31 agosto, invece, piazza Plebiscito e corso Trento e Trieste sono pronti a riempirsi di colori, profumi, suoni e soprattutto l’inconfondibile scampanellìo tipico della fiera di Sant’Egidio.
Dalle ore prime ore di domenica 31 agosto, infatti, il centro di Lanciano ospiterà tante bancarelle colorate con campanelle, giocattoli in legno, dolciumi, oggetti della tradizione, cestini in vimini e non solo e chi più ne ha, più ne metta.

«Sant’Egidio resta tra gli appuntamenti più attesi del Settembre lancianese e i più piccoli non vedono l’ora di essere lì, tra giochi, caramelle e campanelle», ha detto il presidente del Comitato 2025, Fernando Rosato. Saranno oltre 130 le bancarelle che affolleranno il cuore della città, pronte ad essere prese d’assalto dai tanti curiosi lancianesi e non. Così come gran parte delle Feste, anche Sant’Egidio affonda le sue radici tra storia e leggenda. È infatti dedicata all’abate benedettino vissuto tra il VII e il VIII secolo.
Proprio la campanella, uno dei simboli del santo, si lega alla festa frentana con usi e fini diversi: Egidio divenne infatti protettore degli ammalati ed in particolare dei lebbrosi che per segnalare la loro presenza erano soliti viaggiare con un bastone a cui era legata appunto una campanella che segnalava agli altri viandanti il loro arrivo. Col passare dei secoli la piccola campana ha però cambiato radicalmente il proprio significato diventando una sorta di pegno d’amore: le coppie se la scambiano infatti come promessa, insieme ai cestini che i fidanzati compravano alle proprie innamorate e dentro i quali esse conservavano la frutta. Quelle già sposate o con figli compravano invece ai loro piccoli dei balocchi artigianali in legno.
Resta in piedi anche l’area food in piazza Garibaldi con circa dieci operatori e dal giorno successivo, largo anche all’allestimento del luna park in piazza D’Amico e piazzale Memmo. «La risposta di hobbisti, associazioni e privati è stata come sempre positiva – ha affermato il delegato ad eventi e manifestazioni del Comune di Lanciano, Fernando De Rentiis -. Io non posso che ringraziare il comitato che sta lavorando alacremente affinché queste Feste possano essere le più belle di sempre ed invitare i lancianesi a uscire, divertirsi ed a godersi i nostri giorni più belli».