Dopo la vittoria del Premio Campiello, arrivata nel 2020 con il romanzo “Vita, Morte e Miracoli di Bonfiglio Liborio” (edito dalla Minimum Fax nel 2019) potrebbero esserci nuove soddisfazioni per il professore e scrittore frentano Remo Rapino.
Il suo romanzo “Fubbàll” è stato infatti selezionato come finalista per il prestigioso Premio di Letteratura Sportiva “Gianni Mura”, organizzato dal Salone Internazionale del Libro e dalla Città di Torino e dedicato alla memoria del noto giornalista e scrittore.
Il libro, anch’esso edito nel luglio 2023, dalla Minimum Fax è entrato nella rosa dei cinque titoli finalisti che concorreranno per l’importante riconoscimento.
Gli altri finalisti sono: “Storia del mondo in 12 partite di calcio” (Il Saggiatore) di Stefano Bizzotto, noto giornalista e telecronista sportivo, che racconta eventi storici attraverso dodici iconiche partite di calcio; “Dražen Petrović. Il primo uomo sulla Luna” (66thand2nd) di Lorenzo Iervolino, scrittore e giornalista, che traccia il ritratto del “Mozart dei Canestri” indimenticabile campione di basket croato tra i primi ad imporsi in Nba; “L’ultima volta che se ne è andato Pantani” (Mulatero Editore), una raccolta di autori vari che rende omaggio alla leggenda del ciclismo Marco Pantani, scomparso prematuramente ma ancora presente nell’immaginario collettivo; “Rocky Marciano. Sulle tracce del mito 1923-2023” (Lab DFG) di Dario Ricci, giornalista sportivo, che ripercorre la vita e la carriera del celebre pugile italoamericano, considerato uno dei più grandi di tutti i tempi.
“Fubbàll” racconta dodici storie.
La formazione di una squadra di calcio, ruolo per ruolo, più un allenatore. Storie di provincia di quando il fubbàll aveva le ali, e i campi erano di terra e polvere, e i numeri sulle maglie andavano dall’1 all’11. Storie tenere e allegre di gente che correva per non dover pensare al filo spinato che avvolgeva le giornate, un’umanità manovale e derelitta che aveva avuto tanti guai e qualche lampo di celebrità, e portava come bandiere le leggende di una volta: Gigi Meroni, Gigi Riva, Nilton Santos.
Con questo libro Remo Rapino compone un album di figurine di quelli delle ultime file: piccole biografie di calciatori non illustri, brutti, storti, anonimi.
Vecchi mobili tarlati dall’età e dai ricordi. Giocatori tristi che non hanno vinto mai. Una squadra di esclusi e di spasulati che non troverete in nessun campionato. Eppure ad ascoltarne le voci sentirete tutto il canto di nostalgia per i debutti, le promesse mancate, gli infortuni e le altre imboscate della sorte, i rari colpi andati a segno, insomma per quel tempo in cui tra gli uomini c’era un rispetto, un trattarsi da pari a pari, qualunque fosse il loro stato. E proverete la speranza che questo tempo, dove si poteva giocarsela finché si aveva fiato, possa ancora tornare.
. Simone Cortese










